MICHELLE SCAPPA // Dead river

ROMA / Parco di Torre del Fiscale

Via dell’Acquedotto Felice 120

11 giugno 2026

giovedì

Ore 20.00
DANZA | PERFORMANCE | SITE SPECIFIC | ANTEPRIMA

ll rapporto con la categoria di luogo si struttura analogamente al rapporto che io intrattengo con il mio corpo: l’in-abitazione di un luogo consiste nel passare da una condizione di datità ad una condizione di riappropriazione. Sono nato in un sogno da cui ho guardato il reale con sospetto: un fiume scorreva vicino a me, e la sua puzza nauseabonda mi ha spinto a ricercare altrove il mio luogo.

Dead River parte da questa constatazione: l’essere umano si pone rispetto all’imprevisto naturale come ad un ostacolo da superare, ma anche come ad una spinta verso un orizzonte non ancora dischiuso, utopico. Il corpo rappresenta il mezzo migliore per realizzare ciò che è avvertito come un sogno, poiché veicola il movimento. Attraverso la danza, il rapporto con il luogo, sia esso accogliente o ostile, viene ristrutturato: l’in-abitazione consiste nel processo attraverso cui un luogo viene progressivamente spogliato delle sue valenze problematiche, rimesso in discussione dalle fondamenta e ricostruito in un nuovo modo di guardare all’ambiente circostante. Ciò passa per un inevitabile problematizzazione del corpo come un orizzonte da decostruire e da ricostruire.

Durata: 20 minuti

Di: Michelle Scappa
Con: Federica D’aversa
Collaboratrice: Francesca Pallini
Con il supporto di: Company Blu
Residenze: Ai Confini dell’Arte 2025 / Margine Operativo,
residanze di primavera 2025 / Teatri di Vita

Danzatrice nella foto: Alessandra Maimone
ph Carolina Farina / Residenza artistica Ai Confini dell’Arte 2025

Bio Artista

Michelle Scappa lavora nell’ambito della danza e della coreografia, sviluppando una ricerca artistica che attraversa performance, creazione e studio del linguaggio corporeo. Dopo la formazione in Italia, nel 2018 consegue il Master in Contemporary Dance Performance presso la Northern School of Contemporary Dance di Leeds. Dal 2019 collabora come performer con compagnie e artisti come Mobius Dance, Saeed Hani, Kinkaleri, Gruppo Nanou e Luna Cenere, esplorando differenti pratiche e poetiche performative. Parallelamente sviluppa una collaborazione coreografica con Sara Capanna, a cui si unisce Barbara Carulli nel 2021. Insieme creano Tracce | Looking for a place to die, vincitore del Theodor Rawyler Prize 2022, e Petricore, presentato nel 2025 all’Umbria Danza Festival.  Dal 2023 sviluppa progetti personali attorno a due linee di ricerca: on surroundings e on childhoods. Vive a Bruxelles e lavora tra Belgio e Italia.