TONY CLIFTON CIRCUS
martedì 30 settembre | stazione metro GARIBALDI
h 16 – h 17 – h 18.30
performance / teatro
ME DA IGUAL | Il milionario
di e con Jacopo Fulgi e Nicola Danesi De Luca
La ricchezza, il denaro, la possibilità di cambiare improvvisamente il proprio destino, l’illusione, la delusione, l’incapacità di accettare la propria normalità. Sono questi i temi alla base di questa piccola azione urbana nella quale il Tony Clifton Circus si diverte a giocare con cinismo, ma allo stesso tempo solidarietà fraterna, con uno dei miti più deprimenti e contagiosi dei nostri tempi: il Gratta e Vinci.
Sotto il nome di Me da igual i Tony Clifton Circus presentano una serie di episodi performativi isolati. Derive di pensieri, di progetti in corso, prendono forma in un luogo anomalo, dove il contenitore e la modalità di fruizione costituiscono parte dell’oggetto della rappresentazione.
performance / teatro
ME DA IGUAL | Spiderman
di e con Jacopo Fulgi e Nicola Danesi De Luca
Un improbabile Spiderman, patetico e sconfitto, è appeso ad una colonna in mezzo ad un passaggio urbano. L’immagine ha una forza immediata, allo stesso tempo sublime e terribile, ma il vero spettacolo è nella reazione dei passanti, istigati ad approfittare della incredibile occasione di trovarsi di fronte alla normalità della sconfitta di un invincibile.
Tony Clifton Circus
Nato nel 2001, il Tony Clifton Circus vuole essere un’insegna luminosa, con lampadine colorate e ad intermittenza, utile a segnalare la presenza di qualcosa di inatteso. La formazione di questo “Circo dell’anomalia” è responsabilità di Nicola Danesi de Luca e Iacopo Fulgi. Trovare una poetica, una linea di ricerca costante al lavoro del T.C.C. non è facile, quello che cercano di mettere in scena è la stranezza, l’anomalia. Da queste premesse nascono i loro spettacoli veri e propri momenti performativi, nei quali amano mischiare la più elementare demenzialità alla sottile eleganza poetica. Ma alla base c’è sempre l’irrazionale godimento che nasce dal mettere in scena tutto questo e assaporare il gusto di avere davanti a se un pubblico che non ha la minima idea di cosa sta per accadere, ma che difficilmente lo dimenticherà presto.




