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Eccoci! Ci siamo già viste – usiamo il femminile oggi – in due incontri preparatori, accolte, come sempre, tra i libri e nei luoghi della Biblioteca Interculturale Cittadini del Mondo. Qui abbiamo cominciato a conoscerci, a cercare le parole e a usare le immagini quando non trovavamo le parole per comunicare. Lo abbiamo detto, stiamo facendo qualcosa di molto difficile, stiamo tentando di dialogare, noi, persone con background culturali e migratori diversi con l’idea di infiltrarci, anche quest’anno, nel festival Attraversamenti Multipli e raccontarlo. Si può raccontare qualcosa utilizzando pochissime e semplici parole? Forse per capire davvero cosa accade all’interno di questa Redazione Multi (multi lingue, multi culture, multi visioni…) bisognerebbe conoscerla attraverso l’esperienza, senza la fretta di capire o di riuscire a farsi capire, riuscendo a stare tra i silenzi e i vuoti di quelle parole che per una volta perdono il loro potere solito, e ne acquistano altri.

Siamo state insieme a Largo Spartaco, dove oggi partirà il festival, e lì, abbiamo iniziato a guardare cosa c’era, prima che tutto abbia inizio.

C’è più bellezza negli occhi di due persone che vedono quello che guardano, c’è più bellezza nelle orecchie di due persone che ascoltano quello che sentono che in mille forme prodotte da Pinterest – dice Gabriele Vacis. Il nostro guardare è in queste poche prime parole registrate:

Abbiamo poi scoperto insieme una parola nuova, সুন্দর (shundor). Apparteneva solo ad alcune di noi, ora è di tutte, è una parola della lingua bangla e il suo significato dipende naturalmente dal contesto, ma generalmente vuol dire bellissimo.

È stata Deborah a pescarla nel rosario di suoni con i quali Tamanna ci raccontava di una giornata al mare; l’esercizio era quello di raccontare brevemente una visione della nostra vita che ci ha colpite, una volta che siamo state spettatrici fuori dalla convenzione teatrale: quando tutte abbiamo cominciato a raccontare solo momenti belli ci siamo accorti che quello spazio di ascolto e condivisione poteva essere il nostro shundor . Ci presentiamo così, con una brevissima visione, per poi iniziare a guardare il festival. Ci vediamo a Largo Spartaco!

foto Carolina Farina

Io sono Anna, in un fiore sbocciato sul mio balcone dopo una notte di luna piena.

Io sono Tamanna, nel tramonto con mio marito Rahman sul pontile di Ostia.

Io sono Francesca, in un localino scuro e vuoto e in mezzo al nulla una persona che saltellava scalmanata leggera e libera.

Io sono Samira, nei luoghi addobbati del mio paese per il Giorno della Vittoria.

Io sono Ludovica, in un un tramonto pugliese in slow motion.

Io sono Elena, in Sierra Leone, un pomeriggio d’autunno e in lontananza dei bambini che giocavano insieme sotto la pioggia.

Io sono Julio, in una gabbianella che si fa il bagno nel Fontanone, nell’aria calda del Gianicolo.

Io sono Ali, nei piedi nudi di un violinista che suona su un prato.

Io sono Deborah, nel gabbiano che ruba la pizza a una turista americana.

Io sono Kante, nella fine del Mediterraneo.

Io sono Koni, nelle mani di Dafne che si trasformano, inseguita da Apollo.

Io sono Dao. Vengo dal Burkina Faso e qui ho riscoperto la bellezza del mare.

Io sono Shahanra. Affascinata da Roma e nelle sue architetture.

Io sono Khan Rifa, a occhi aperti di fronte al Colosseo

Io sono Debora, nel cielo si faceva fuoco sulla Moscova

Noi siamo RE.M, un laboratorio di visione interculturale, un progetto editoriale, un laboratorio di lingua e cittadinanza attiva che punta all’interazione tra culture attraverso la narrazione degli eventi culturali cittadini frequentati e vissuti come pratica sociale.
Una redazione temporanea multiculturale che cura il Blog di Attraversamenti Multipli 2022 e che attraverso la scrittura, la fotografia, il linguaggio audio e di mappatura del territorio, partirà dal racconto delle estetiche e dalle poetiche dell’evento per affrontare – con una narrazione nuova – la città e i temi culturali che la animano.

foto Carolina Farina

La Redazione RE.M Attraversamenti Multipli 2022

Formatori e conduttori:
Luca Lòtano (REdazioni Meticce)
Andrea Pocosgnich (Teatro e Critica)

Free Music Archive – Nuisance – Equinimity
https://freemusicarchive.org/music/nuisance/kuchisabishii-instrumentals/equinimity/

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