MICHELA DEPETRIS / Codeduomo
WWW (ambient)

ROMA / Parco di Torre del Fiscale

Via dell’Acquedotto Felice 120

26 settembre 2025
Ore 19.00
PERFORMANCE SITE SPECIFIC | DANZA

Wow wide web propone pratiche di trasformazione, per stimolarla, sottopelle. Si presenta come ambiente immersivo in cui lasciarsi attraversare da parole, sguardi, suoni: un’esperienza atmosferica, un ecosistema morbido auto-organizzato, mobile e sonoro. Riflette sulla connessione tra realtà che compongono la materia vibrante nella quale siamo immersx e di cui formiamo parte. Parla di trasformazione e dissidenza, di sensualità, connessione, interdipendenza e queerness in senso esteso mettendo in scena una partitura corale per performers flinta* che diventano creature postumane, un corpo collettivo in mutazione che integra tecnologia, natura e fantascienza. Il titolo indica una rete nascosta e favolosa che stupisce, che fa fare WOW e cita la wood wide web, rete di cura sotterranea delle piante e dei miceli.

Durata: 45 minuti

concept, testi e creazione: Michela Depetris
performance e danza: Chiara Cecconello, Michela Depetris, Ida Malfatti, Claudia Veronesi
sound design: Pony Esposito
sound: Chiara Cecconello
luci/visual: Collettivo Clone
sostegno drammaturgico: Ida Malfatti
produzione: Codeduomo

Sostenuto nell’ambito di Residenze coreografiche Lavanderia a Vapore, Fondazione Piemonte dal Vivo (Torino)
con il supporto di Più Erbacce (CIMD danza/BASE, Milano), SPAM! Rete per le arti contemporanee, Galleria Societè Interludio, KINlab (Mi) e L’Estruch Fábrica de creació de les arts en viu (Sabadell)

Bio Artista

Michela Depetris (she/her) lavora come autrice in contesti performativi con linguaggi ibridi tra coreografia, performance, video, suono e installazioni performative e partecipative, situando la sua ricerca in un campo aperto e misto in cui ogni mezzo porta con sè sempre e comunque le pratiche corporee con una visione espansa della coreografia. Progetta dispositivi coreografico-performativi come potenziali detonatori di micro rivoluzioni temporanee e di visioni impermanenti nel movimento. Sperimenta metodologie e formati che sfuggono alle logiche convenzionali e alle tempistiche abituali di produzione, cosa che spesso rallenta, intrica e nutre i suoi progetti.