{"id":634,"date":"2020-09-24T11:13:32","date_gmt":"2020-09-24T09:13:32","guid":{"rendered":"http:\/\/www.attraversamentimultipli.it\/?p=634"},"modified":"2020-09-24T14:58:56","modified_gmt":"2020-09-24T12:58:56","slug":"wall-dialogue-que-pasaria-si-te-atreves-a-mirar-mas-alla-del-muro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.attraversamentimultipli.it\/2020\/wall-dialogue-que-pasaria-si-te-atreves-a-mirar-mas-alla-del-muro\/","title":{"rendered":"Wall dialogue. Qu\u00e9 pasar\u00eda si te atreves a mirar m\u00e1s all\u00e1 del muro"},"content":{"rendered":"<h4><strong>Monologo a due sulla performance Wall dialogue resistance di Sara Marasso e Stefano Risso\/Il Cantiere<\/strong><\/h4>\n<div id=\"attachment_638\" style=\"width: 510px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-638\" loading=\"lazy\" class=\"wp-image-638\" src=\"http:\/\/www.attraversamentimultipli.it\/2020\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/pongografia-wall-1024x765.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"374\" srcset=\"https:\/\/www.attraversamentimultipli.it\/2020\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/pongografia-wall-1024x765.jpg 1024w, https:\/\/www.attraversamentimultipli.it\/2020\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/pongografia-wall-300x224.jpg 300w, https:\/\/www.attraversamentimultipli.it\/2020\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/pongografia-wall-768x574.jpg 768w, https:\/\/www.attraversamentimultipli.it\/2020\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/pongografia-wall-1536x1148.jpg 1536w, https:\/\/www.attraversamentimultipli.it\/2020\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/pongografia-wall-640x478.jpg 640w, https:\/\/www.attraversamentimultipli.it\/2020\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/pongografia-wall-600x449.jpg 600w, https:\/\/www.attraversamentimultipli.it\/2020\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/pongografia-wall.jpg 1600w\" sizes=\"(max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><p id=\"caption-attachment-638\" class=\"wp-caption-text\">Es.pongo di Giulia Lannutti _ Instagram: Es.pongo<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Cosa vedi al di l\u00e0 del muro?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><i>Gi\u00e0, che c\u2019\u00e8 dietro il muro? <\/i><i>Una domanda che spesso torna, persiste e mi disturba nelle sere di pensieri esistenziali e <\/i><i>poi<\/i><i>\u2026 <\/i><i>c<\/i><i>hi lo ha <\/i><i>costruit<\/i><i>o?<\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Con questa domanda, ripetuta e incalzante, proveniente da una voce fuori campo, inizia lo spettacolo. Il muro delle scalette di largo Spartaco, illuminato da un proiettore, diventa spazio scenico e protagonista della danza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><i>&#8230;alla fine posso non avere un\u2019idea chiara di chi ha iniziato con il primo sasso &#8211; \u00e8 cosi che continuo ad aiutare a tenerli in piedi? &#8211; e mi dispiace e anche mi preoccupa perch\u00e9 non sto da solo al di qua. Anch\u2019io pi\u00f9 volte ho sentito quella naturale ansia, paura, che mi fa rimanere dietro quella parete, perch\u00e9 sto al sicuro, perch\u00e9 \u00e8 quello che ho imparato che si \u201cdeve fare\u201d&#8230;<\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La danzatrice comincia analizzando minuziosamente il muro: sembra volere farlo suo, capirlo, (ap)prenderlo. Impossibile guardare oltre: i mattoni, la materia, impediscono di vedere al di l\u00e0. Non rimane che guardare il muro stesso, in ogni suo dettaglio, e godere della forza di attrazione che quel limite di mattoni sprigiona.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><i>&#8230;ovviamente non parlo del muro di Berlino o di quello quasi fatto in Mexico, parlo dei muri che tagliano il mio sguardo e accorciano la mia mente. Parlo di quello che ho pensato, mentre vedevo come la danzatrice spingeva, saltava, si fermava, ripensava e tornava a spingere&#8230;<\/i><\/p>\n<div id=\"attachment_639\" style=\"width: 510px\" class=\"wp-caption alignright\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-639\" loading=\"lazy\" class=\"wp-image-639\" src=\"http:\/\/www.attraversamentimultipli.it\/2020\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/wall2-1024x683.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"333\" srcset=\"https:\/\/www.attraversamentimultipli.it\/2020\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/wall2-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/www.attraversamentimultipli.it\/2020\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/wall2-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.attraversamentimultipli.it\/2020\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/wall2-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.attraversamentimultipli.it\/2020\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/wall2-1536x1024.jpg 1536w, https:\/\/www.attraversamentimultipli.it\/2020\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/wall2-640x427.jpg 640w, https:\/\/www.attraversamentimultipli.it\/2020\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/wall2-600x400.jpg 600w, https:\/\/www.attraversamentimultipli.it\/2020\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/wall2.jpg 1800w\" sizes=\"(max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><p id=\"caption-attachment-639\" class=\"wp-caption-text\">foto Carolina Farina<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Poi inizia la danza a due, ma in solitaria. Una danza convulsa e frenetica che vede la danzatrice <strong>Sara Marasso<\/strong> e il musicista <strong>Stefano Risso<\/strong> muoversi accanto al muro come chiamati ad esso da un\u2019invisibile forza, come se entrambi non potessero fare a meno di avvicinarsi e allontanarsi e di nuovo avvicinarsi. Qualsiasi cosa ci sia dietro, oltre il limite, si chiami desiderio, volont\u00e0, Dio, \u00e8 certo un\u2019energia che muove, che anima e che irrimediabilmente attrae.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8230;<i>quella voc<\/i><i>e, <\/i><i>quella costante voce in tutte le lingue, anche nella mia lingua madre &#8211; Qu\u00e9 pasar\u00eda si te atreves a mirar m\u00e1s all\u00e1 del muro, che succede se scelgo un giorno <\/i><i>di<\/i><i> guardare al di l\u00e0 del muro? &#8211; Forse dovrei iniziare <\/i><i>da<\/i><i> un piccolo sasso? Forse dovrei saltare? Forse dovrei cercare un aiuto? <\/i><i>Forse Sara Marasso consiglia<\/i><i> sottilmente <\/i><i>questo<\/i><i> con il <\/i><i>suo <\/i><i>corpo&#8230;<\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ci muoviamo continuamente verso il muro, come attirati da un magnete invisibile. E quella stessa energia la ridiamo al mondo: la danza di Sara Marasso \u00e8 tutt\u2019altro che fluida, contratta, espressione di una potenza non umana. Eppure essa permette e guida il movimento di un corpo umano. \u00c8 qui che il limite smette di essere tale: seppure invisibile, ci\u00f2 che \u00e8 al di l\u00e0 incide sulle vite che sono di qua, muove corpi, apre domande, ci rende parte di un tutto che non vediamo ma che ci investe. Il muro, una realt\u00e0 fisica, materiale, non \u00e8 pi\u00f9 impedimento, ma una definizione degli spazi, una delimitazione che non limita la comunicazione n\u00e9 la connessione con il mondo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><i>Sentivo la voglia di conoscere, pi\u00f9 voglia di cambiare, o meglio, adattarmi, perch\u00e9 pensavo: <\/i><i>e <\/i><i>se fosse solo una casualit\u00e0 che lei <\/i><i>sta girando<\/i><i> intorno a <\/i><i>un<\/i><i> muro con la faccia d<\/i><i>i Che Guevara<\/i><i> disegnata (almeno di quello che \u00e8 rimasto) o era un altro dei tanti messaggi che solo io capisco? Quando dico che solo io capisco, no<\/i><i>n<\/i><i> inten<\/i><i>do<\/i><i> una voce nella testa che mi dice \u201cJulio sei tu\u201d \u2026no quella voce ancora non ha il visto quindi <\/i><i>\u00e8<\/i><i> rimasta a Cuba. <\/i><em>Parlo di messaggi che capisco perch\u00e9 io ero quello strano fuori del muro, io guardavo da fuori e per me l\u2019Italia era lo sconosciuto. E ora qualcosa ho capito, e ancora provo a capire.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Julio Ricardo Fernandez<\/strong> e <strong>Giulia Lannutti<\/strong><\/p>\n<div id=\"attachment_640\" style=\"width: 1010px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-640\" loading=\"lazy\" class=\"size-large wp-image-640\" src=\"http:\/\/www.attraversamentimultipli.it\/2020\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/wall1-1024x683.jpg\" alt=\"\" width=\"1000\" height=\"667\" srcset=\"https:\/\/www.attraversamentimultipli.it\/2020\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/wall1-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/www.attraversamentimultipli.it\/2020\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/wall1-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.attraversamentimultipli.it\/2020\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/wall1-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.attraversamentimultipli.it\/2020\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/wall1-1536x1024.jpg 1536w, https:\/\/www.attraversamentimultipli.it\/2020\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/wall1-640x427.jpg 640w, https:\/\/www.attraversamentimultipli.it\/2020\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/wall1-600x400.jpg 600w, https:\/\/www.attraversamentimultipli.it\/2020\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/wall1.jpg 1800w\" sizes=\"(max-width: 1000px) 100vw, 1000px\" \/><p id=\"caption-attachment-640\" class=\"wp-caption-text\">foto Carolina Farina<\/p><\/div>\n<div class=\"wpb_text_column wpb_content_element \">\n<div class=\"wpb_wrapper\">\n<h3>WALL DIALOGUE RESISTANCE<\/h3>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"wpb_text_column wpb_content_element \">\n<div class=\"wpb_wrapper\">\n<p><strong>Direzione artistica:<\/strong>\u00a0<em>Sara Marasso e Stefano Risso<\/em><br \/>\n<strong>Direzione di produzione:<\/strong>\u00a0<em>Giovanna Gosio<\/em><br \/>\n<strong>Coreografia e danza:<\/strong>\u00a0<em>Sara Marasso<\/em><br \/>\n<strong>Composizioni sonore, musica dal vivo e video:<\/strong>\u00a0<em>Stefano Risso<\/em><br \/>\n<strong>Voce in prestito:<\/strong>\u00a0<em>Michele Di Mauro<\/em><br \/>\n<strong>Disegno luci:<\/strong>\u00a0<em>Sara Marasso e Stefano Risso<\/em><br \/>\n<strong>Una produzione<\/strong>\u00a0<em>IL CANTIERE<\/em><br \/>\n<strong>con il supporto di:\u00a0<\/strong><em>DevirCapa Centro Artes Performativas do Algarve e Teatri di Vita<\/em><\/p>\n<p>Un ringraziamento speciale a Jos\u00e9 Laginha e Sara Martins, Andrea Adriatico e Stefano Casi<\/p>\n<p>Uno studio \/ site specific creato per Attraversamenti Multipli 2020<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Monologo a due sulla performance Wall dialogue resistance di Sara Marasso e Stefano Risso\/Il Cantiere Cosa vedi al di l\u00e0 del muro? 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