{"id":588,"date":"2020-09-21T11:35:14","date_gmt":"2020-09-21T09:35:14","guid":{"rendered":"http:\/\/www.attraversamentimultipli.it\/?p=588"},"modified":"2020-09-22T09:49:17","modified_gmt":"2020-09-22T07:49:17","slug":"guarda-dentro-me-je-nai-pas-honte-de-ce-que-jai-en-moi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.attraversamentimultipli.it\/2020\/guarda-dentro-me-je-nai-pas-honte-de-ce-que-jai-en-moi\/","title":{"rendered":"Guarda dentro me. Je n&#8217;ai pas honte de ce que j&#8217;ai en moi"},"content":{"rendered":"<h4><strong>Look me inside di Giovanna Velardi negli occhi di Yaya Traore e Clara Lolletti<\/strong><\/h4>\n<div id=\"attachment_590\" style=\"width: 510px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-590\" loading=\"lazy\" class=\"wp-image-590\" src=\"http:\/\/www.attraversamentimultipli.it\/2020\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/look-me-inside-1.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"333\" srcset=\"https:\/\/www.attraversamentimultipli.it\/2020\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/look-me-inside-1.jpg 1800w, https:\/\/www.attraversamentimultipli.it\/2020\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/look-me-inside-1-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.attraversamentimultipli.it\/2020\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/look-me-inside-1-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/www.attraversamentimultipli.it\/2020\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/look-me-inside-1-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.attraversamentimultipli.it\/2020\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/look-me-inside-1-1536x1024.jpg 1536w, https:\/\/www.attraversamentimultipli.it\/2020\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/look-me-inside-1-640x427.jpg 640w, https:\/\/www.attraversamentimultipli.it\/2020\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/look-me-inside-1-600x400.jpg 600w\" sizes=\"(max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><p id=\"caption-attachment-590\" class=\"wp-caption-text\">foto Carolina Farina<\/p><\/div>\n<p class=\"western\" align=\"justify\">Prima serata della ventesima edizione di Attraversamenti Multipli. A Largo Spartaco <b>Giovanna Velardi<\/b>, danzautrice, si esibisce con la sua performance <a href=\"http:\/\/www.attraversamentimultipli.it\/look-me-inside\/\"><i>Look me inside<\/i><\/a>. Sui cartelloni del festival \u00e8 stampato il tema che d\u00e0 il sottotitolo al Festival: <i>Everything is connected<\/i>. Connessione tra cosa? Forse tra lingue, italiano, inglese e francese come nella performance di Velardi. O forse tra persone, come tra me e Yaya, tra me e Clara, pubblico meticcio di un festival che connette spettatori e artisti e piazza.<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\">Abbiamo chiesto a Giovanna Velardi perch\u00e9 avesse scelto il titolo inglese, <i>Look me inside<\/i>, mentre il testo interpretato era francese e ci ha raccontato che il nome nasce dal costume di luce che indossa, realizzato per lei da <b>Concetta Guercio <\/b>per la sua tesi all\u2019<i>Accademia di Belle arti di Palermo<\/i>. Lo hanno intitolato <i>Look me inside<\/i>, guardami dentro. Come un invito a guardare la luce che ognuno ha dentro s\u00e9. Il testo invece \u00e8 in francese perch\u00e9 Giovanna Velardi ha vissuto per tanti anni in Francia, dove ha lavorato molto su se stessa. \u00abPer me il francese \u00e8 la lingua emotiva<i>\u00bb<\/i> ed \u00e8 l\u2019unica lingua con la quale riesce veramente ad esprimersi.<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\">In questo c\u2019\u00e8 forse un po\u2019 di provocazione: ci saremmo potuti aspettare, in Italia, un testo in italiano, e invece no: lo ha fatto come voleva lei, non come avrebbero voluto gli altri.<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\">Con il suo abito illuminato, come una lucciola danzante tra i lampioni spenti di Largo Spartaco, si \u00e8 rivolta direttamente a noi spettatori provocandoci, invitandoci a \u2018\u2019guardare dentro lei\u2019\u2019, a distruggere la paura e l\u2019imbarazzo e a stabilire una connessione<i>. Tu veux pas dans\u00e9? Tu as peur? Tu as peur du noir? Mais c\u2019est quoi le noir alla fin? C\u2019est seulement l\u2019absence de lumi\u00e8re. Mais la lumi\u00e8re c\u2019est toi<\/i>. Ci ha chiamati a condividere il suo spazio scenico e a ballare insieme a lei, liberando il nostro corpo dall\u2019abito di pregiudizi e preconcetti di cui ci veste la societ\u00e0 che spesso ci impedisce di osare nell\u2019espressione.<\/p>\n<div id=\"attachment_589\" style=\"width: 510px\" class=\"wp-caption alignright\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-589\" loading=\"lazy\" class=\"wp-image-589\" src=\"http:\/\/www.attraversamentimultipli.it\/2020\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/IMG_0151-scaled.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"375\" srcset=\"https:\/\/www.attraversamentimultipli.it\/2020\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/IMG_0151-scaled.jpg 2560w, https:\/\/www.attraversamentimultipli.it\/2020\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/IMG_0151-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.attraversamentimultipli.it\/2020\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/IMG_0151-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/www.attraversamentimultipli.it\/2020\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/IMG_0151-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.attraversamentimultipli.it\/2020\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/IMG_0151-1536x1152.jpg 1536w, https:\/\/www.attraversamentimultipli.it\/2020\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/IMG_0151-2048x1536.jpg 2048w, https:\/\/www.attraversamentimultipli.it\/2020\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/IMG_0151-640x480.jpg 640w, https:\/\/www.attraversamentimultipli.it\/2020\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/IMG_0151-600x450.jpg 600w\" sizes=\"(max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><p id=\"caption-attachment-589\" class=\"wp-caption-text\">foto Lucrezia Odino<\/p><\/div>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><i>\u00ab<\/i>Di solito io il pubblico lo prendo, faccio contact. Anche questa \u00e8 una provocazione, chiedere di afferrarmi, di afferrare l\u2019altro, osare. A volte l\u2019altro ha bisogno di essere spinto perch\u00e9 forse si vergogna<i>\u00bb<\/i><i>.<\/i><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\">La vergogna. La societ\u00e0 che ci impone determinati comportamenti facendoci arrivare a provare imbarazzo, senza motivo, anche per sentimenti naturali come la gioia e la tristezza. Un uomo, per esempio, pu\u00f2 piangere? O deve mostrarsi forte perch\u00e9 il pianto non \u00e8 socialmente accettato come espressione virile? Nella mia famiglia, in Mali, siamo cresciuti con l\u2019idea che quando un uomo perde una madre, un genitore o qualcuno di caro, non deve piangere perch\u00e9 le lacrime fanno male al defunto. Ma perch\u00e9? Siamo esseri umani, esiste il pianto come esiste il riso, perch\u00e9 l\u2019uomo deve avere paura di piangere?<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><i>Look me inside<\/i>, ripetono Giovanna e il suo abito, contro chi e cosa oscura la nostra luce interiore come se fosse un tab\u00f9. Tirare fuori le nostre emozioni senza provare paura e vergogna e senza pensare al giudizio della gente, sicuramente ci fa sentire meglio. E la danza \u00e8 una delle possibilit\u00e0 attraverso cui esprimerci e raccontare di noi agli altri.<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><i>Et puis j\u2019ai connue quelq\u2019un qui m\u2019a fait brill\u00e9, regarde je peux mettre ma main dedans, sais moi meme, je peux rire, pleurer tomber \u00e0 terre, tout cela parce que je suis la lumi\u00e8re.<\/i><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><a name=\"_GoBack\"><\/a> Oggi, in un momento in cui la distanza sembra disconnetterci gli uni dagli altri, abbiamo ritrovato il senso della connessione. Possiamo essere vicini anche ad un metro di distanza se ci mostriamo senza filtri e permettiamo agli altri di guardare la luce che abbiamo dentro.<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><b>Clara Lolletti <\/b>e<b> Yaya Traore<\/b><\/p>\n<div id=\"attachment_591\" style=\"width: 1810px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-591\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-591\" src=\"http:\/\/www.attraversamentimultipli.it\/2020\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/look-me-inside-3.jpg\" alt=\"\" width=\"1800\" height=\"1200\" srcset=\"https:\/\/www.attraversamentimultipli.it\/2020\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/look-me-inside-3.jpg 1800w, https:\/\/www.attraversamentimultipli.it\/2020\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/look-me-inside-3-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.attraversamentimultipli.it\/2020\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/look-me-inside-3-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/www.attraversamentimultipli.it\/2020\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/look-me-inside-3-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.attraversamentimultipli.it\/2020\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/look-me-inside-3-1536x1024.jpg 1536w, https:\/\/www.attraversamentimultipli.it\/2020\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/look-me-inside-3-640x427.jpg 640w, https:\/\/www.attraversamentimultipli.it\/2020\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/look-me-inside-3-600x400.jpg 600w\" sizes=\"(max-width: 1800px) 100vw, 1800px\" \/><p id=\"caption-attachment-591\" class=\"wp-caption-text\">foto Carolina Farina<\/p><\/div>\n<div class=\"wpb_text_column wpb_content_element \">\n<div class=\"wpb_wrapper\">\n<h3>LOOK ME INSIDE<\/h3>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"wpb_text_column wpb_content_element \">\n<div class=\"wpb_wrapper\">\n<p><strong>Coreografia e interpretazione:<\/strong>\u00a0<em>Giovanna Velardi<\/em><br \/>\n<strong>Costumi:<\/strong>\u00a0<em>Concetta Guercio<\/em><br \/>\n<strong>Luci:<\/strong>\u00a0<em>Danila Blasi<\/em><br \/>\n<strong>Musiche:<\/strong>\u00a0<em>John Tavener, Feder HD, Joao Gilberto<\/em><br \/>\n<strong>Testo:<\/strong>\u00a0<em>Giovanna Velardi<\/em><br \/>\n<strong>Una produzione<\/strong>:\u00a0<em>PINDOC<\/em><br \/>\n<strong>Con il contributo di<\/strong>:\u00a0<em>MIBACT, REGIONE SICILIA<\/em><br \/>\n<strong>Con il supporto di<\/strong>:\u00a0<em>SCENARIO PUBBLICO, WORKSHOPS OURAGAN<\/em><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Look me inside di Giovanna Velardi negli occhi di Yaya Traore e Clara Lolletti Prima serata della ventesima edizione di Attraversamenti Multipli. 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