{"id":770,"date":"2019-09-26T12:45:24","date_gmt":"2019-09-26T10:45:24","guid":{"rendered":"http:\/\/www.attraversamentimultipli.it\/?p=770"},"modified":"2019-09-26T13:16:49","modified_gmt":"2019-09-26T11:16:49","slug":"lalfabeto-di-kinkaleri-se-i-corpi-prendono-parola","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.attraversamentimultipli.it\/2019\/lalfabeto-di-kinkaleri-se-i-corpi-prendono-parola\/","title":{"rendered":"L&#8217;alfabeto di Kinkaleri. Se i corpi prendono parola"},"content":{"rendered":"<h4><strong>In Everyone gets lighter Kinkaleri presenta il codiceK, un altro modo di comunicare, danzando<\/strong><\/h4>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Un alfabeto gestuale che ci permette di scrivere la parola dentro un gesto e che diventa un metodo per comporre delle coreografie. Ci siamo inventati questi 26 movimenti, pi\u00f9 la punteggiatura, che vengono usati con la scelta di alcuni testi, creando quindi una danza. La parola scritta \u00e8 diventata per noi una partitura.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Alagie Camara: Che cos\u2019\u00e8 per voi la \u201ccomunicazione\u201d, cos\u2019\u00e8 la comunicazione in questo lavoro che mette in scena un alfabeto cos\u00ec particolare?<\/strong><\/p>\n<div id=\"attachment_789\" style=\"width: 460px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-789\" class=\"wp-image-789\" src=\"http:\/\/www.attraversamentimultipli.it\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/cocchi.jpg\" alt=\"\" width=\"450\" height=\"288\" srcset=\"https:\/\/www.attraversamentimultipli.it\/2019\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/cocchi.jpg 1024w, https:\/\/www.attraversamentimultipli.it\/2019\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/cocchi-300x192.jpg 300w, https:\/\/www.attraversamentimultipli.it\/2019\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/cocchi-768x491.jpg 768w, https:\/\/www.attraversamentimultipli.it\/2019\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/cocchi-640x409.jpg 640w, https:\/\/www.attraversamentimultipli.it\/2019\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/cocchi-600x384.jpg 600w\" sizes=\"auto, (max-width: 450px) 100vw, 450px\" \/><p id=\"caption-attachment-789\" class=\"wp-caption-text\">foto Chiara Cocchi<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Massimo Conti:<\/strong> Questo lavoro innesca un tipo di comunicazione che pretende di non essere la comunicazione dominante. Questo lavoro dice che ognuno di noi ha in s\u00e9 un mondo che ha tutto il diritto di poter essere espresso, scegliendo le proprie regole. E questa \u00e8 proprio la relazione che l\u2019arte instaura con il mondo, una sorta di traduzione ma allo stesso tempo di elaborazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Luca L\u00f2tano: Da chi o da che cosa prende ispirazione questo progetto?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Massimo Conti:<\/strong> Il lavoro \u00e8 una parte di un progetto pi\u00f9 grande che si chiama <em>All!<\/em>, che fa riferimento a una serie di poeti, scrittori, intellettuali americani degli anni &#8217;50 e &#8217;60 che hanno elaborato un\u2019idea di comunicazione che non fosse quella dettata soltanto dal potere del linguaggio dominante. William Burroughs, John Giorno, Jack Kerouac, poeti che sono stati fonte di ispirazione nel dire che la comunicazione \u00e8 sempre qualcosa di soggettivo. Si tratta di stabilire un patto in cui tu accetti di entrare dentro un altro mondo, non soltanto in quello che conosci. E questa \u00e8 una rivoluzione personale che ognuno ha il diritto di compiere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><a href=\"foto Chiara Cocchi\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-801 alignright\" src=\"http:\/\/www.attraversamentimultipli.it\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/arco.jpg\" alt=\"\" width=\"450\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.attraversamentimultipli.it\/2019\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/arco.jpg 960w, https:\/\/www.attraversamentimultipli.it\/2019\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/arco-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.attraversamentimultipli.it\/2019\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/arco-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.attraversamentimultipli.it\/2019\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/arco-640x427.jpg 640w, https:\/\/www.attraversamentimultipli.it\/2019\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/arco-600x400.jpg 600w\" sizes=\"auto, (max-width: 450px) 100vw, 450px\" \/><\/a>Marco Mazzoni:<\/strong> Abbiamo deciso di sviluppare questo rapporto di comunicazione utilizzando un linguaggio che si trasforma in coreografia. La danza \u00e8 uno di quei linguaggi primordiali che, apparentemente, non dice mai niente di concreto perch\u00e9 \u00e8 astratta, perch\u00e9 non utilizza delle parole o una narrazione uguale per tutti. In realt\u00e0, la danza mette in atto delle sensazioni. Partendo da questa riflessione sul linguaggio coreografico, del quale non afferri il significato concreto se non quello fisico, \u00e8 nata l\u2019idea di costruire un codice che in qualche maniera &#8211; sotto traccia &#8211; dicesse delle cose estremamente chiare perch\u00e9 utilizza un linguaggio che tutti conosciamo. Questo linguaggio \u00e8 quello di un alfabeto che viene per\u00f2 declinato ad una forma astratta nel momento in cui viene trasformato in gesti. Ecco, questo era per noi veramente l\u2019equivalente di dire che si parla semplicemente mettendo in atto qualsiasi forma di composizione. Trasformando la parola in movimento la smembriamo, perch\u00e9 in realt\u00e0 quel movimento da un senso concreto a quello che dici ma allo stesso tempo ha anche un risultato formale che poi \u00e8 quello con cui tu parli; perch\u00e9 non \u00e8 cosi importante comprendere in maniera didascalica quello che stai dicendo, \u00e8 molto pi\u00f9 importante trovare e cogliere la qualit\u00e0 che metti in atto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Alagie Camara: Nel vostro lavoro si comunica solo nel movimento?<\/strong><\/p>\n<div id=\"attachment_793\" style=\"width: 460px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-793\" class=\"wp-image-793\" src=\"http:\/\/www.attraversamentimultipli.it\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/alagie-matteo-marco-kinka.jpg\" alt=\"\" width=\"450\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.attraversamentimultipli.it\/2019\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/alagie-matteo-marco-kinka.jpg 960w, https:\/\/www.attraversamentimultipli.it\/2019\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/alagie-matteo-marco-kinka-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.attraversamentimultipli.it\/2019\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/alagie-matteo-marco-kinka-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.attraversamentimultipli.it\/2019\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/alagie-matteo-marco-kinka-640x427.jpg 640w, https:\/\/www.attraversamentimultipli.it\/2019\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/alagie-matteo-marco-kinka-600x400.jpg 600w\" sizes=\"auto, (max-width: 450px) 100vw, 450px\" \/><p id=\"caption-attachment-793\" class=\"wp-caption-text\">foto Umberto Tati<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Massimo Conti:<\/strong> E\u2019 la scrittura che diventa danza. Io ti sto dicendo una poesia che tu puoi trovare scritta sul programma di sala, ma te la propongo dentro un\u2019interpretazione del mondo tutta fisica con cui ti confronti direttamente, con la sua forza, intensit\u00e0, ritmo. Per un danzatore si tratta di rovesciare completamente il rapporto di presenza sulla scena: non \u00e8 pi\u00f9 inseguire una forma, ma un decifrare la parola giusta, tradurre un testo in movimento. La metafora che usiamo spesso \u00e8 che la scrittura di questo tradurre \u00e8 paragonabile a a una calligrafia. La tua scrittura calligrafica \u00e8 diversa dalla mia, anche se scriviamo la stessa frase. E in questo c\u2019\u00e8 quel rapporto unico libero e soggettivo che sta dietro a una regola apparentemente rigida quale \u00e8 quella dell\u2019alfabeto; quando la lettera la porto dentro una dinamica la posso trasformare come voglio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Marco Mazzoni:<\/strong> Il lavoro che al quale il pubblico partecipa si struttura nella spiegazione di come quella regola si applica e si trasforma, e piano piano lo spettatore viene messo in condizione di poter legger quel linguaggio. Anche se a un certo punto non pu\u00f2 pi\u00f9 seguire, ormai \u00e8 chiaro cosa metto in atto, e quindi ogni gesto che vede lo pu\u00f2 ricollocare in quel linguaggio che inizialmente ho insegnato.<\/p>\n<div id=\"attachment_794\" style=\"width: 460px\" class=\"wp-caption alignright\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-794\" class=\"wp-image-794\" src=\"http:\/\/www.attraversamentimultipli.it\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/chiara-cocchi3.jpg\" alt=\"\" width=\"450\" height=\"303\" srcset=\"https:\/\/www.attraversamentimultipli.it\/2019\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/chiara-cocchi3.jpg 960w, https:\/\/www.attraversamentimultipli.it\/2019\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/chiara-cocchi3-300x202.jpg 300w, https:\/\/www.attraversamentimultipli.it\/2019\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/chiara-cocchi3-768x518.jpg 768w, https:\/\/www.attraversamentimultipli.it\/2019\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/chiara-cocchi3-640x431.jpg 640w, https:\/\/www.attraversamentimultipli.it\/2019\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/chiara-cocchi3-600x404.jpg 600w\" sizes=\"auto, (max-width: 450px) 100vw, 450px\" \/><p id=\"caption-attachment-794\" class=\"wp-caption-text\">foto Chiara Cocchi<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Alagie Camara: Io lo so, comunicare con il corpo sarebbe interessante. Tre anni fa quando sono arrivato qui in Italia non parlavo italiano, era difficile. Ieri sera era facile capire, perch\u00e9 le lettere le scriveva il corpo. Sarebbe interessante se tutto il mondo parlasse una lingua come questa, in movimento.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Luca L\u00f2tano: \u00c8 evidente in questo il rapporto tra la memoria e il corpo. <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Mahamadou Kara Traore: Quando Luca ha iniziato a insegnare italiano nel centro di accoglienza nel quale stavamo, mi ricordo che faceva le vocali con il corpo. <\/strong>(Mhamadou Kara Traore\u00a0ride)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Luca L\u00f2tano: \u00c8 vero! Soprattutto con i ragazzi poco scolarizzati, ricordo che arrivai al corpo per intuizione ma anche un po\u2019 per sfinimento. Quando mi rendevo conto che la differenza tra la \u201ca\u201d, la \u201ce\u201d, la \u201ci\u201d era una differenza troppo astratta da ricordare, passavo al corpo associando un gesto a ogni suono. Mi resi subito conto che funzionava. <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Marco Mazzoni:<\/strong> Penso che sono le associazioni che ci facilitano le cose, e pi\u00f9 informazioni dai legate alle parole e ai suoni e pi\u00f9 diventa facile. Il corpo ha una memoria, la mente ha una memoria, pi\u00f9 le metti insieme e pi\u00f9 sei avvantaggiato. Una cosa strana che succede spesso ai danzatori \u00e8 non ricordarsi, a tavolino, la coreografia; ma quando entri in sala prova o sul palco \u00a0il copro riconosce quel luogo e di punto in bianco ti torna in mente tutto. C&#8217;\u00e8 una memoria fisica che nemmeno la tua mente se la pu\u00f2 spiegare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Massimo Conti:<\/strong> Si, \u00e8 importante l\u2019esperienza, lo sperimentare, il fare. Perch\u00e9 se non fai, non assimili.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-795\" src=\"http:\/\/www.attraversamentimultipli.it\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/Alfabeto_Kinkaleri_K_font_OK.jpg\" alt=\"\" width=\"2572\" height=\"1819\" srcset=\"https:\/\/www.attraversamentimultipli.it\/2019\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/Alfabeto_Kinkaleri_K_font_OK.jpg 2572w, https:\/\/www.attraversamentimultipli.it\/2019\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/Alfabeto_Kinkaleri_K_font_OK-300x212.jpg 300w, https:\/\/www.attraversamentimultipli.it\/2019\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/Alfabeto_Kinkaleri_K_font_OK-768x543.jpg 768w, https:\/\/www.attraversamentimultipli.it\/2019\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/Alfabeto_Kinkaleri_K_font_OK-1024x724.jpg 1024w, https:\/\/www.attraversamentimultipli.it\/2019\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/Alfabeto_Kinkaleri_K_font_OK-640x453.jpg 640w, https:\/\/www.attraversamentimultipli.it\/2019\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/Alfabeto_Kinkaleri_K_font_OK-600x424.jpg 600w\" sizes=\"auto, (max-width: 2572px) 100vw, 2572px\" \/><\/p>\n<h5>RE.M. REdazione Meticcia<\/h5>\n<p><em>EVERYONE GETS LIGHTER\u00a0 \u00a0<\/em><br \/>\n<strong>progetto, realizzazione:<\/strong> Kinkaleri<br \/>\n<strong>con:<\/strong> Marco Mazzoni<br \/>\n<strong>a cura di:<\/strong> Massimo Conti<br \/>\n<strong>produzione:<\/strong> KLm \/ Kinkaleri<br \/>\n<strong>con il sostegno di:<\/strong> Mibac \u2013 settore spettacolo Regione Toscana<\/p>\n<p>Leggi anche <a href=\"https:\/\/www.teatroecritica.net\/2013\/06\/kinkaleri-ai-tropici-nella-grammatica-del-gesto\/\">Kinkaleri ai tropici. Nella grammatica del gesto su Teatro e Critica<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In Everyone gets lighter Kinkaleri presenta il codiceK, un altro modo di comunicare, danzando Un alfabeto gestuale che ci permette di scrivere la parola dentro un gesto e che diventa un metodo per comporre delle coreografie. 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