{"id":725,"date":"2019-09-22T23:09:35","date_gmt":"2019-09-22T21:09:35","guid":{"rendered":"http:\/\/www.attraversamentimultipli.it\/?p=725"},"modified":"2019-09-24T12:38:44","modified_gmt":"2019-09-24T10:38:44","slug":"galapago-di-ivan-benito-audio-articolo-in-lingua-originale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.attraversamentimultipli.it\/2019\/galapago-di-ivan-benito-audio-articolo-in-lingua-originale\/","title":{"rendered":"Gal\u00e1pago di Ivan Benito. Audio-articolo in lingua originale"},"content":{"rendered":"<h4 style=\"text-align: left;\"><strong>Julio Ricardo Fern\u00e1ndez in dialogo con Gal\u00e1pago di Ivan Benito nell\u2019ambito del progetto Contact Zones_performing arts in urban spaces<\/strong><\/h4>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Caro lettore, ti scrivo da Largo Spartaco. Prima di ogni paragrafo, schiaccia play e chiudi qualche secondo gli occhi. Ascolta la mia voce; il mio pensiero viene da Cuba e, nella mia testa, suona cos\u00ec. Poi, leggi i paragrafi tradotti in italiano; l&#8217;articolo \u00e8 stato scritto dopo aver visto Gal\u00e1pago e aver intervistato in spagnolo il danzatore Ivan Benito.<\/em><\/p>\n<!--[if lt IE 9]><script>document.createElement('audio');<\/script><![endif]-->\n<audio class=\"wp-audio-shortcode\" id=\"audio-725-1\" preload=\"none\" style=\"width: 100%;\" controls=\"controls\"><source type=\"audio\/mpeg\" src=\"http:\/\/www.attraversamentimultipli.it\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/ivan-benito1_01.mp3?_=1\" \/><a href=\"http:\/\/www.attraversamentimultipli.it\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/ivan-benito1_01.mp3\">http:\/\/www.attraversamentimultipli.it\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/ivan-benito1_01.mp3<\/a><\/audio>\n<div id=\"attachment_739\" style=\"width: 410px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-739\" class=\"wp-image-739\" src=\"http:\/\/www.attraversamentimultipli.it\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/julio.jpg\" alt=\"\" width=\"400\" height=\"456\" srcset=\"https:\/\/www.attraversamentimultipli.it\/2019\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/julio.jpg 559w, https:\/\/www.attraversamentimultipli.it\/2019\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/julio-263x300.jpg 263w\" sizes=\"auto, (max-width: 400px) 100vw, 400px\" \/><p id=\"caption-attachment-739\" class=\"wp-caption-text\">foto Umberto Tati<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si sente il rumore dei ragazzini che giocano\u2026pattini, bici, madri che provano a dire ai figli di rallentare ch\u00e9 c\u2019\u00e8 gente e il piazzale di fronte all\u2019edificio \u00e8 affollato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alcuni dicono che \u00e8 da tempo che non si vedeva il cortile cos\u00ec vivo, mentre si lasciano rapire dal video mapping sulla parete di casa propria. Si passa alla presentazione della performance successiva, gli adulti fanno silenzio e provano, senza successo, a calmare l\u2019entusiasmo dei figli; \u00e8 normale, l\u2019energia di chi \u00e8 giovane non si ferma, si trasforma.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">All\u2019improvviso un\u2019ombra bianca si riversa a terra. Il danzatore non lo sa, per\u00f2 la sua entrata \u00e8 riuscita dove non sono riusciti i padri e le madri; trattenere i pattini, le biciclette e gli schiamazzi.<\/p>\n<audio class=\"wp-audio-shortcode\" id=\"audio-725-2\" preload=\"none\" style=\"width: 100%;\" controls=\"controls\"><source type=\"audio\/mpeg\" src=\"http:\/\/www.attraversamentimultipli.it\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/ivan-benito-2.02.mp3?_=2\" \/><a href=\"http:\/\/www.attraversamentimultipli.it\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/ivan-benito-2.02.mp3\">http:\/\/www.attraversamentimultipli.it\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/ivan-benito-2.02.mp3<\/a><\/audio>\n<div id=\"attachment_746\" style=\"width: 510px\" class=\"wp-caption alignright\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-746\" class=\"wp-image-746\" src=\"http:\/\/www.attraversamentimultipli.it\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/cc-ivan-benito-1.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"333\" srcset=\"https:\/\/www.attraversamentimultipli.it\/2019\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/cc-ivan-benito-1.jpg 960w, https:\/\/www.attraversamentimultipli.it\/2019\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/cc-ivan-benito-1-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.attraversamentimultipli.it\/2019\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/cc-ivan-benito-1-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.attraversamentimultipli.it\/2019\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/cc-ivan-benito-1-640x427.jpg 640w, https:\/\/www.attraversamentimultipli.it\/2019\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/cc-ivan-benito-1-600x400.jpg 600w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><p id=\"caption-attachment-746\" class=\"wp-caption-text\">foto Chiara Cocchi<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si, Ivan Benito e la sua coreografia Gal\u00e1pago sono riusciti per circa venti minuti a controllare l\u2019energia che traboccava, a dar pace ai pi\u00f9 stressati, a catturare la vista dei pi\u00f9 lontani riuscendo a portare i presenti in uno spazio dove prendeva forma <em>l\u2019evoluzione della specie<\/em>. Il suo entusiasmo di essere a Roma per la prima volta trasforma quel momento in energia. Prendo posto, pronto a osservare, mi unisco al silenzio e aspetto la fine della performance per interrompere il riposo di Ivan con qualche domanda. \u00abLo spettacolo ha una struttura, per\u00f2 sempre si adatta al luogo dove presento l\u2019opera, al pubblico. L\u2019evoluzione dello spettacolo e il suo sviluppo sono parte di me in quanto essere umano, \u00e8 la lotta della specie per la sopravvivenza\u00bb spiega Ivan. Un\u2019opera dove l\u2019acrobazia e la naturalezza si fondono con il tempo e lo spazio, per dar forma a uno spettacolo dove la capacit\u00e0 di adattarsi di un essere umano per sopravvivere \u00e8 la risposta al futuro. Voglio giocare a vivere, lottare, evolvere.<\/p>\n<audio class=\"wp-audio-shortcode\" id=\"audio-725-3\" preload=\"none\" style=\"width: 100%;\" controls=\"controls\"><source type=\"audio\/mpeg\" src=\"http:\/\/www.attraversamentimultipli.it\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/ivan-benito-3.002.mp3?_=3\" \/><a href=\"http:\/\/www.attraversamentimultipli.it\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/ivan-benito-3.002.mp3\">http:\/\/www.attraversamentimultipli.it\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/ivan-benito-3.002.mp3<\/a><\/audio>\n<div id=\"attachment_755\" style=\"width: 510px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-755\" class=\"wp-image-755\" src=\"http:\/\/www.attraversamentimultipli.it\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/ivan-benito-tati.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"333\" srcset=\"https:\/\/www.attraversamentimultipli.it\/2019\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/ivan-benito-tati.jpg 960w, https:\/\/www.attraversamentimultipli.it\/2019\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/ivan-benito-tati-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.attraversamentimultipli.it\/2019\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/ivan-benito-tati-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.attraversamentimultipli.it\/2019\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/ivan-benito-tati-640x427.jpg 640w, https:\/\/www.attraversamentimultipli.it\/2019\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/ivan-benito-tati-600x400.jpg 600w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><p id=\"caption-attachment-755\" class=\"wp-caption-text\">foto Umberto Tati<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abDal momento nel quale nasciamo stiamo gi\u00e0 lottano per la sopravvivenza. La mia idea \u00e8 dar forma al fatto che continuiamo a lottare per tutta la vita\u00bb. Commenta Ivan puntando gli occhi in basso, dove sul cemento \u00e8 rimasto, in polvere, tutto il suo trucco, quella terra che all\u2019inizio dello spettacolo lo rendeva un\u2019ombra bianca, la rappresentazione del mantello di un corpo anteriore, quello che perdiamo e lasciamo dietro di noi per trasformarci in qualcosa di nuovo, in qualcosa che di sicuro continuer\u00e0 a lottare per evolversi ancora. Sembra assurdo, per\u00f2 ogni giorno appaiono nuovi ostacoli da superare, in gran parte confini, creati da noi stessi. Che fare con queste frontiere, con questi limiti politici, sociali, psicologici\u2026distruggerli tutti? Qual \u00e8 il nostro ruolo, di noi uomini che superiamo frontiere? Abbiamo bisogno di luoghi nei quali le frontiere non esistano, almeno per un giorno. Come adesso, qui, dove il futuro di un quartiere sembra entrare in contatto con il mondo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Julio Ricardo Fernandez<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p><em>GAL\u00c1PAGO<\/em><br \/>\n<strong>ideazione e regia<\/strong>\u00a0Vanesa P\u00e9rez<br \/>\n<strong>coreografia e interpretazione<\/strong> Iv\u00e1n Benito<br \/>\n<strong>selezione della rete di festival<\/strong> \u201c Acieloabierto\u201d (Spagna) per il Circuito 2019<br \/>\nnell\u2019 ambito del progetto Europeo &#8220;CONTACT ZONES_performing arts in urban spaces&#8221;<\/p>\n<div id=\"attachment_735\" style=\"width: 970px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-735\" class=\"size-full wp-image-735\" src=\"http:\/\/www.attraversamentimultipli.it\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/gruppo-che-intervista.jpg\" alt=\"\" width=\"960\" height=\"640\" srcset=\"https:\/\/www.attraversamentimultipli.it\/2019\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/gruppo-che-intervista.jpg 960w, https:\/\/www.attraversamentimultipli.it\/2019\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/gruppo-che-intervista-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.attraversamentimultipli.it\/2019\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/gruppo-che-intervista-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.attraversamentimultipli.it\/2019\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/gruppo-che-intervista-640x427.jpg 640w, https:\/\/www.attraversamentimultipli.it\/2019\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/gruppo-che-intervista-600x400.jpg 600w\" sizes=\"auto, (max-width: 960px) 100vw, 960px\" \/><p id=\"caption-attachment-735\" class=\"wp-caption-text\">foto Umberto Tati<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>TESTO DELL&#8217;ARTICOLO IN LINGUA ORIGINALE<\/em><\/p>\n<div dir=\"auto\">Se siente el ruido de los ni\u00f1os mientras juegan..patines, bicicletas, algunos padres que dicen a sus hijos de reducir la velocidad porque son muchas personas en el parque de frente al edificio. Comentan que hac\u00eda mucho tiempo que no ve\u00edan el patio tan animado, mientras miran con atenci\u00f3n el VIDEO MAPPING sobre la pared de sus propias casas.<\/div>\n<div dir=\"auto\"><\/div>\n<div dir=\"auto\">Se presenta el pr\u00f3ximo Performance, los adultos hacen silencio y prueban, pero no logran calmar y silenciar a sus hijos, es normal; la energ\u00eda dentro de los pueque\u00f1os no se \u201cacaba\u201d, se transforma.<\/div>\n<div dir=\"auto\"><\/div>\n<div dir=\"auto\">Una sombra blanca repentinamente va cuerpo a tierra. El bailar\u00edn no lo sabe, pero la entrada ha logrado lo que los padres no pudieron, detener los patines, las bicicletas y discusiones.<\/div>\n<div dir=\"auto\"><\/div>\n<div dir=\"auto\">S\u00ed, Iv\u00e1n Benito y su coreograf\u00eda GALAPAGOS logr\u00f3 por cerca de 20 minutos a conducir la energ\u00eda mas abundante de todas, a silenciar a los mas estresados, a captar la vista de los mas lejanos logrando agrupar a los presentes en un espacio donde se desarrollar\u00eda la evoluci\u00f3n de las especies.<\/div>\n<div dir=\"auto\"><\/div>\n<div dir=\"auto\">Su entusiasmo por estar en Roma la primera vez convierte el momento en un enfoque de energ\u00eda. Me acomodo listo para observar, me uno al silencio y espero al final para interrumpir el descanso de Iv\u00e1n con preguntas\u2026<\/div>\n<div dir=\"auto\">\u00abEl espect\u00e1culo tiene una estructura, pero siempre se adapta al lugar donde presento la obra, al p\u00fablico. La evoluci\u00f3n del espect\u00e1culo y el desarrollo son parte de mi como ser humano, es la lucha de las especies por supervivencia\u00bb explica Iv\u00e1n.<\/div>\n<div dir=\"auto\"><\/div>\n<div dir=\"auto\"><\/div>\n<div dir=\"auto\">Una obra donde la acobracia y la naturaleza se unen en tiempo y espacio para dar forma a un espect\u00e1culo, donde la capacidad de un ser humano de adaptarse para sobrevivir es la respuesta al futuro. Quiero jugar a vivir, luchar, evolucionar.<\/div>\n<div dir=\"auto\"><\/div>\n<div dir=\"auto\">\u00abDesde el momento en que nacemos estamos luchando por la supervivencia \u2026mi idea es plasmar que seguimos en la lucha toda la vida\u00bb Comenta Iv\u00e1n mirando el suelo donde se encuentra todo su maquillaje, una representaci\u00f3n de la capa de un cuerpo anterior, aquello que perdemos y dejamos atr\u00e1s \u00a0para convertirnos en algo nuevo\u2026algo que sin dudas continua luchando para evolucionar.<\/div>\n<div dir=\"auto\"><\/div>\n<div dir=\"auto\">Parece irreal, pero cada d\u00eda aparecen nuevos obst\u00e1culos que superar, la gran mayor\u00eda fronteras, creadas por el ser humano\u201d. Qu\u00e9 hacer con \u00e9stas fronteras con \u00e9stos l\u00edmites pol\u00edticos, sociales, psicologicos\u2026.derrumbarlas todas?<\/div>\n<div dir=\"auto\"><\/div>\n<div dir=\"auto\">Cu\u00e1l es nuestro trabajo como personas que \u201crompen fronteras\u201d? Necesitamos lugares donde no existan fronteras. Por al menos un d\u00eda.\u00a0 Como aqu\u00ed, hoy, donde el futuro de un barrio parece ponerse en contacto con el mundo.<\/div>\n<div dir=\"auto\"><\/div>\n<div dir=\"auto\" style=\"text-align: left;\">Julio Ricardo Fern\u00e1ndez<\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Julio Ricardo Fern\u00e1ndez in dialogo con Gal\u00e1pago di Ivan Benito nell\u2019ambito del progetto Contact Zones_performing arts in urban spaces Caro lettore, ti scrivo da Largo Spartaco. Prima di ogni paragrafo, schiaccia play e chiudi qualche secondo gli occhi. 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