{"id":647,"date":"2018-09-18T01:22:11","date_gmt":"2018-09-17T23:22:11","guid":{"rendered":"http:\/\/www.attraversamentimultipli.it\/?p=647"},"modified":"2018-09-19T16:29:54","modified_gmt":"2018-09-19T14:29:54","slug":"lalleluia-delle-cose","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.attraversamentimultipli.it\/2018\/lalleluia-delle-cose\/","title":{"rendered":"L&#8217;alleluia delle cose"},"content":{"rendered":"<h4><strong>Mahamadou Kara Traore e Carolina Farina, fotografa di scena, parlano di sguardi e del silenzio, tra il Mali, Garage Zero, Roberto Latini e Mariangela Gualtieri<\/strong><\/h4>\n<p style=\"text-align: justify;\">Largo Spartaco. Io, Maki e Kara siamo qui da un paio di ore, giriamo per la piazza e parliamo con le signore che guardano i figli giocare tra uno spettacolo e l\u2019altro. \u00c8 finito da poco il circo di strada dei Nani Rossi. I bambini salgono eccitati sulle loro biciclette. Con Maki ci sediamo davanti al computer e ripensiamo allo spettacolo di Ascanio Celestini visto la sera prima; poi a un tratto mi giro e vedo Kara sul muretto che parla con una delle fotografe di scena. Li raggiungo, accendo un registratore e mi metto in ascolto.<\/p>\n<div id=\"attachment_656\" style=\"width: 710px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-656\" class=\"wp-image-656 size-full\" src=\"http:\/\/www.attraversamentimultipli.it\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/CFarina_Attraversamenti_16-09-0403small.jpg\" alt=\"\" width=\"700\" height=\"466\" srcset=\"https:\/\/www.attraversamentimultipli.it\/2018\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/CFarina_Attraversamenti_16-09-0403small.jpg 700w, https:\/\/www.attraversamentimultipli.it\/2018\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/CFarina_Attraversamenti_16-09-0403small-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.attraversamentimultipli.it\/2018\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/CFarina_Attraversamenti_16-09-0403small-640x426.jpg 640w\" sizes=\"auto, (max-width: 700px) 100vw, 700px\" \/><p id=\"caption-attachment-656\" class=\"wp-caption-text\">Carolina Farina che guarda Mahamadou Kara Traore<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Carolina: \u00abHo cominciato facendo foto di scena in questo festival, Attraversamenti Multipli; \u00e8 stata da subito una continua scoperta perch\u00e9 ci si confronta con spazi differenti, discipline diverse, bisogna esser molto duttili\u00bb. Concordiamo con Kara il significato della parola &#8220;duttile&#8221; con la sua nuova definizione che ripete \u00abovunque ti trovi, avrai una soluzione\u00bb e poi Carolina riprende a parlare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abNon fotografi mai nello stesso modo, ma ogni volta cerchi di capire il contesto e lo sguardo che l&#8217;artista vuole che tu abbia con il suo modo di abitare quello spazio. Cerco quindi di entrare in sintonia con l\u2019artista per capire quale possa essere la prospettiva che vuole dare\u00bb. Intanto chiedo a Carolina come vede Kara con l\u2019obbiettivo della macchina fotografica, e lei fa tre o quattro scatti mentre lui parla.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Kara: \u00abIo invece quando guardo uno spettacolo, la prima cosa per me \u00e8 il silenzio. Il silenzio che ho dentro e l\u2019attenzione. E poi guardo i movimenti, cerco di capire cosa riguarda, faccio il paragone con gli spettacoli che vedevo quando ero in Africa. In Mali guardavo soprattutto commedia, spettacoli che facevano ridere le persone. Gli spettacoli li facevano, per la maggior parte, nel campo da calcio. Quando c\u2019erano tante persone ci mettevamo sulle tribune, altrimenti stavamo tutti direttamente in campo, guardavamo da vicino, quasi in mezzo agli artisti. Qui qual \u00e8 uno spazio particolare Carolina?\u00bb<\/p>\n<div id=\"attachment_652\" style=\"width: 710px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-652\" class=\"wp-image-652 size-full\" src=\"http:\/\/www.attraversamentimultipli.it\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/CFarina_Attraversamenti_16-09-0404small.jpg\" alt=\"\" width=\"700\" height=\"466\" srcset=\"https:\/\/www.attraversamentimultipli.it\/2018\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/CFarina_Attraversamenti_16-09-0404small.jpg 700w, https:\/\/www.attraversamentimultipli.it\/2018\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/CFarina_Attraversamenti_16-09-0404small-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.attraversamentimultipli.it\/2018\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/CFarina_Attraversamenti_16-09-0404small-640x426.jpg 640w\" sizes=\"auto, (max-width: 700px) 100vw, 700px\" \/><p id=\"caption-attachment-652\" class=\"wp-caption-text\">Carolina Farina che guarda Mahamadou Kara Traore<\/p><\/div>\n<p>Carolina: \u00abSicuramente qui \u00e8 Garage Zero. Ha un\u2019architettura molto aggressiva, \u00e8 uno spazio di cemento, uno spazio recuperato del quale si sente questo desiderio di riconquista del valore. Io volevo per\u00f2 recuperare, appunto, la tua frase sul silenzio. Nella fotografia di scena il silenzio \u00e8 fondamentale, non puoi scattare quando c\u2019\u00e8 perch\u00e9 sai che disturberesti l\u2019artista e gli spettatori. E quindi ho acquisito una grande sensibilit\u00e0 nei confronti del silenzio, nel capire il ritmo dello spettacolo, e mi fa pensare la performance in modo totalmente diverso perch\u00e9 aumenta tantissimo l\u2019attenzione. Questa penso sia una delle cose pi\u00f9 preziose del fare la fotografa di scena\u00bb.<\/p>\n<p>Kara: \u00abSi, anche per me. Quando andavo in Mali a teatro, sapevamo che andavamo a ridere, a mostrare i denti, ridevamo sempre, piano piano ho scoperto che il silenzio \u00e8 un&#8217;emozione molto forte, ti fa avere l\u2019attenzione soltanto sullo spettacolo e quindi ti far\u00e0 sempre capire qualcosa, utile o meno utile\u00bb.<\/p>\n<p>Carolina: \u00ab\u00c8 uno spazio quasi di meditazione. Ti d\u00e0 la possibilit\u00e0 di fare il passaggio successivo, prendere qualcosa di molto personale da quello che stai guardando\u00bb.<\/p>\n<p>Kara: \u00ab\u00c8 come per un monumento, un palazzo: tu lo guardi, e se guardi, guardi, ore e ore, riuscirai a capire qualcosa. Anche una persona. Se io ti guardo di fronte, ti guardo a lungo, ci sar\u00e0 qualcosa che capir\u00f2\u00bb.<\/p>\n<div id=\"attachment_708\" style=\"width: 970px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-708\" class=\"size-full wp-image-708\" src=\"http:\/\/www.attraversamentimultipli.it\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/garage-zero.jpg\" alt=\"\" width=\"960\" height=\"640\" srcset=\"https:\/\/www.attraversamentimultipli.it\/2018\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/garage-zero.jpg 960w, https:\/\/www.attraversamentimultipli.it\/2018\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/garage-zero-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.attraversamentimultipli.it\/2018\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/garage-zero-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.attraversamentimultipli.it\/2018\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/garage-zero-640x427.jpg 640w\" sizes=\"auto, (max-width: 960px) 100vw, 960px\" \/><p id=\"caption-attachment-708\" class=\"wp-caption-text\">foto Carolina Farina<\/p><\/div>\n<p>Un\u2019ora dopo scendiamo la rampa di Garage Zero, io, Kara, Maki, Carolina e tutta la piazza. L\u00ec dentro, l\u00ec sotto, Roberto Latini legge Mariangela Gualtieri e mi tornano in mente le parole di Kara, mentre ascoltiamo in silenzio la poesia,<\/p>\n<p>\u201ce non mi spiego perch\u00e8<br \/>\nmi trovo in questo covo rivoltato<br \/>\nin questa fossa con gli orchi attuali<br \/>\nin questo lato barbarico della specie,<br \/>\ne non so perch\u00e8 stando a occidente non si<br \/>\node quell\u2019alleluia delle cose\u201d.<\/p>\n<div id=\"attachment_654\" style=\"width: 710px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-654\" class=\"size-full wp-image-654\" src=\"http:\/\/www.attraversamentimultipli.it\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/CFarina_Attraversamenti_16-09-0402small-1.jpg\" alt=\"\" width=\"700\" height=\"466\" srcset=\"https:\/\/www.attraversamentimultipli.it\/2018\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/CFarina_Attraversamenti_16-09-0402small-1.jpg 700w, https:\/\/www.attraversamentimultipli.it\/2018\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/CFarina_Attraversamenti_16-09-0402small-1-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.attraversamentimultipli.it\/2018\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/CFarina_Attraversamenti_16-09-0402small-1-640x426.jpg 640w\" sizes=\"auto, (max-width: 700px) 100vw, 700px\" \/><p id=\"caption-attachment-654\" class=\"wp-caption-text\">foto Carolina Farina<\/p><\/div>\n<p><strong>Mahamadou Kara Traore, Carolina Farina e Luca L\u00f2tano<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Mahamadou Kara Traore e Carolina Farina, fotografa di scena, parlano di sguardi e del silenzio, tra il Mali, Garage Zero, Roberto Latini e Mariangela Gualtieri Largo Spartaco. 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