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giovedì 20 ottobre 
Biblioteca Goffredo Mameli | via del Pigneto 22
h 17.30 e h 19.15 | spazio open |
installazione | prima nazionale |
on HER own installazione per un corpo solo – CORE
di e con / by and with Olivia Giovannini
ricerca sonora / sound research Francesca Lenzi
grafica / graphic Simona Cova – R&P informatica
photo Luigi Fogliati
Il progetto on HER own creato da Olivia Giovannini sviluppa performance site-specific in un connubio tra figure femminili appartenenti alla mitologia – tratte da Le nozze di Cadmo e Armonia di R. Calasso – e luoghi che ne permettono simbolicamente una rievocazione. La relazione tra testo e ambiente diventa parte essenziale di queste opere visive e astratte in cui il corpo ritrae paesaggi interiori: i sentimenti non vengono messi in scena ma fatti emergere nella relazione con chi guarda o partecipa. Le performance sono pensate come ‘tramiti di esperienze che non appartengono soltanto ad una storia personale ma a una storia collettiva nella quale molte altre persone possano riconoscersi o restituire qualcosa di sé’ (C. Subrizi, Azioni che cambiano il mondo. Donne, arte e politiche dello sguardo, Postmedia, 012)
CORE
In una prateria solcata dall’acqua […] avvenne il ratto di Core. Quando apparve Ade, Core stava guardando il narciso. Guardava il guardare. Stava per coglierlo. Allora Core fu rapita […].
Core non significa soltanto ‘fanciulla’ ma anche ‘pupilla’: Core, la pupilla, era sulla soglia di uno sguardo in cui avrebbe visto se stessa […]. Ma irruppe Ade. Per un attimo, lo sguardo di Core dovette distogliersi dal narciso e incontrarsi con l’occhio di Ade. La pupilla della Pupilla fu accolta da un’altra pupilla, in cui vide se stessa. […] Riconobbe nell’occhio che guarda se stesso l’occhio di un altro […].
Core diventa simbolo di un passaggio: dal riflettere su di sé al guardarsi negli altri, un gioco di sguardi a specchio in cui, mentre riconosciamo l’altro in noi, possiamo scoprirci.
on HER own installation for one body – CORE
The project on HER own develops a series of site-specific performances based on the combination of texts concerning feminine figures from mythology – taken from the book Le Nozze di Cadmo e Armonia by R. Calasso – with places that suggest their symbolic re-enactment. The relationship that is thus established between the text and the locations becomes an essential part of these visual and abstract works in which the body portrays inner landscapes: feelings are not staged, but brought to light in their relationship with the audience. The performances are designed as ‘medium of experience that belong not only to a personal history but also to a collective story in which many people can recognise themselves or return something of themselves’ (C. Subrizi, Azioni che cambiano il mondo, Postmedia, 012)
In a prairie traversed by water […] it happened the rapture of Core. When Ade appeared, Core was looking narcissus. She was looking at herself. She was about to seize that glance. Then Core was kidnapped […].
Core not only means ‘girl’ but also ‘pupil’: Core, the pupil, was on the threshold of a look in which she would see herself […]. But Ade came. For a moment Core turned away her gaze from the narcissus and meet Ade’s eye. The Pupil’s pupil was greeted by another pupil, in which she saw herself. […] She recognized, in the eye that looks at herself, the eye of another […].
Core becomes a symbol of a transition: from a self-reflection, to look ourselves into each other, a mirror game in which – while we recognize each other in us – we can comprehend ourselves.
OLIVIA GIOVANNINI
Attraverso l’interesse per un’indagine compositiva che mette la danza a stretto contatto con il luogo e il tempo d’intervento performativo, fin dal 2001 O. Giovannini sperimenta collaborazioni con artisti provenienti dall’ambito della musica e dell’arte contemporanea. Questa rete di incontri sposta i principi creativi della ricerca corporea su più linee d’azione e le permette di creare spettacoli in ambito teatrale, performance urbane e installazioni per vari eventi di arti performative del territorio nazionale.
O. Giovannini fa parte di ReteDanzaContempoLigure – danzacontempoligure.org
OLIVIA GIOVANNINI
Through the interest to put dance and bodies in close contact with the place and time of the performative intervention, since 2001 Olivia Giovannini experiences collaborations with artists from contemporary music and art. This network of meetings allows to move the creative principles of her research on multiple lines of action and to create theatrical works, urban performances and installations taking part in the main national performing arts festivals and events.
O. Giovannini is a member of ReteDanzacontempoligure – danzacontempoligure.org



