image description

 


 


olivia-giovannini

 

 

venerdì 21 ottobre olivia-giovannini-pagina-artista
Centrale Preneste Teatro | via Alberto da Giussano 58
dalle h 20.30 e h 21.30 | sala nera |

 

ogni performance è per un pubblico di 40 persone – si consiglia la prenotazione info@attraversamentimultipli.it

 

ogni performance ’15 |

 

on HER own installazione per un corpo solo – CALIPSO

di e con / by and with Olivia Giovannini
paesaggio sonoro / soundscape MODUS
outfit Davide Francesca
grafica / graphic Simona Cova – R&P informatica
photo Giulia Ferrando

   

La performance è stata concepita nel settembre 2015 per l’inaugurazione di TRACCE DI MARE – mostra fotografica di Anna Maria Guglielmino – c/o GENOVA – GALATA MUSEO DEL MARE

Il progetto on HER own creato da Olivia Giovannini sviluppa performance site-specific in un connubio tra figure femminili appartenenti alla mitologia – tratte da Le nozze di Cadmo e Armonia di R. Calasso – e luoghi che ne permettono simbolicamente una rievocazione. La relazione tra testo e ambiente diventa parte essenziale di queste opere visive e astratte in cui il corpo ritrae paesaggi interiori: i sentimenti non vengono messi in scena ma fatti emergere nella relazione con chi guarda o partecipa. Le performance sono pensate come ‘tramiti di esperienze che non appartengono soltanto ad una storia personale ma a una storia collettiva nella quale molte altre persone possano riconoscersi o restituire qualcosa di sé’ (C. Subrizi, Azioni che cambiano il mondo. Donne, arte e politiche dello sguardo, Postmedia, 012)

CALIPSO > Nessuna fu mai solitaria come Calipso. […] La distanza di Calipso dal mondo non si misurava soltanto sul dorso immenso delle acque, ma innanzitutto nel tempo [….]. Ogigia era un luogo per conoscere, non per vivere.
Calipso appare dalle onde e scompare in un bozzolo di mancanza, diventando il corpo metafora di una solitudine interiore estrema – un luogo per conoscere, non per restare. La distanza di Calipso dal mondo è soprattutto una condanna temporale fatta di amori che non dureranno mai, Il mare è l’orizzonte emotivo di Calipso: il paesaggio sonoro della performance è stato realizzato grazie a registrazioni originali di ambientazioni marine ri-elaborate in studio dal compositore elettronico MODUS.

The performance was created in September 2015 for the inauguration of TRACCE DI MARE – photographic exhibition by Anna Maria Guglielmino – c/o GALATA MUSEO DEL MARE – Genova

The project on HER own develops a series of site-specific performances based on the combination of texts concerning feminine figures from mythology – taken from the book Le Nozze di Cadmo e Armonia by R. Calasso – with places that suggest their symbolic re-enactment. The relationship that is thus established between the text and the locations becomes an essential part of these visual and abstract works in which the body portrays inner landscapes: feelings are not staged, but brought to light in their relationship with the audience. The performances are designed as ‘medium of experience that belong not only to a personal history but also to a collective story in which many people can recognise themselves or return something of themselves’ (C. Subrizi, Azioni che cambiano il mondo, Postmedia, 012)

No one was ever lonely as Calipso. […] Calipso’s distance from the world was not measured only on the backs of the immense waters but essentially by time [….]. Ogigia was a place to learn, not to live.
Calipso appears from the waves and disappears into a cocoon of lack, metaphorically becoming the body of extreme inner loneliness – a place to learn, not to stay. Calipso’s distance from the world is above all a temporal condemnation made by loves that will not last ever. The sea is the Calipso’s emotional horizon: the soundscape of the performance has been made by the electronic composer MODUS, by recording original marine environments and re-editing them in studio.

OLIVIA GIOVANNINI
Attraverso l’interesse per un’indagine compositiva che mette la danza a stretto contatto con il luogo e il tempo d’intervento performativo, fin dal 2001 O. Giovannini sperimenta collaborazioni con artisti provenienti dall’ambito della musica e dell’arte contemporanea. Questa rete di incontri sposta i principi creativi della ricerca corporea su più linee d’azione e le permette di creare spettacoli in ambito teatrale, performance urbane e installazioni per vari eventi di arti performative del territorio nazionale.
O. Giovannini fa parte di ReteDanzaContempoLigure – danzacontempoligure.org

MODUS
Fra techno e natura, casualità e sequencer, ritmi decisi e voci parlate: questo e’ sostanzialmente MODUS (Massimo Pegoraro), classe 1981, da sempre dedito alla ricerca ed allo studio in ambito musicologico. Già membro del collettivo genovese Wo Land capitanato dall’amico Mass Prod, la musica di MODUS si muove tra differenti forme e stili, incentrati in una sorta di elettronica sacrale ed estremamente narrativa.
L’amore per gli strumenti elettronici e la curiosità nello scoprire nuovi mondi compositivi sono le fondamenta del suo percorso sonoro, che tenta di proporre in ogni performance live.

OLIVIA GIOVANNINI
Through the interest to put dance and bodies in close contact with the place and time of the performative intervention, since 2001 Olivia Giovannini experiences collaborations with artists from contemporary music and art. This network of meetings allows to move the creative principles of her research on multiple lines of action and to create theatrical works, urban performances and installations taking part in the main national performing arts festivals and events.
O. Giovannini is a member of ReteDanzacontempoligure – danzacontempoligure.org

MODUS
Techno and nature, randomness and sequencers, straight rhythms and spoken words: this is MODUS (Massimo Pegoraro), b.1981. He has always been dedicated to the search, study and experimentation about musicology. Leading member of genoa based collective Wo Land, headed by his friend Mass Prod, MODUS produces a music over different forms and styles, focused around a kind of sacral-highly-narrative electronic. Love and curiosity about synthesizers and composition are two essential features of the sound path that he wants to propose in every live performance.

oliviagiovannini.net

soundcloud.com/modusperiod