OPERAZIONE BALENA

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venerdì 21 settembre | h 20.30
Largo Spartaco | isola pedonale

domenica 7 ottobre
FALERIA (VT) | Centro storico

 

performance | teatro |

OPERAZIONE BALENA – il rastrellamento del Quadraro

ideazione Alessandra Ferraro e Pako Graziani
testi di Riccardo Sansone, Walter De Cesaris, Alessandro Portelli
drammaturgia e regia Pako Graziani
con Tiziano Panici
sound designer Dario Salvagnini
produzione Margine Operativo
coproduzione Attraversamenti Multipli

   

Il rastrellamento del Quadraro, iniziato alle 5 del mattino del 17 aprile 1944, fu il più “efferato rastrellamento dei germanici compiuto a Roma”, queste sono le parole che scrisse l’allora console nazista a Roma Moellhausen nelle sue memorie di guerra.
Il rastrellamento del Quadraro, denominato “Operazione Balena”, fu organizzato dai nazisti nei minimi particolari. E così avvenne. Il Quadraro all’epoca era abitato da quasi 6.000 persone e con 947 deportati ogni famiglia ebbe una persona coinvolta. I deportati, nella maggior parte, non erano impegnati attivamente in operazioni di resistenza. E per questo l’Operazione Balena deve essere inserita nelle azioni militari contro la popolazione civile. Fu un’azione di ritorsione militare. In un intero quartiere vennero catturati tutti gli uomini fra i 16 e i 55 anni .
Ed è ancora nelle sue memorie Moellhausen a spiegarcene il motivo: “ Il rastrellamento […]Fu una operazione diretta dalla polizia responsabile della sicurezza di Roma, la quale vedeva nel Quadraro il rifugio di tutti gli elementi contrari, degli informatori, dei partigiani, dei comunisti, di tutti coloro che essa combatteva.(…) Il comando della città era dell’opinione, che quando qualcuno non riusciva a trovare rifugio o accoglienza nei conventi o al Vaticano, si infilava al Quadraro, dover spariva. Voleva farla finita una volta per tutte con quel nido di vespe”.
«Ci caricarono a mo’ di immondizia: passavano i camion, quando erano pieni i mezzi partivano e ci portavano al cinema Quadraro. Oggi quel cinema non c’è più ma quell’immagine, quando arrivammo, ce l’ho ben chiara in testa: vidi tutta ‘sta massa di persone nel cinema e pensai a quale angheria ci stavano facendo i tedeschi», racconta Romano Levantini che aveva 16 anni, quel 17 aprile del 1944.

 

MARGINE OPERATIVO è un progetto artistico multidisciplinare. I suoi campi d’azione sono: il teatro, le arti performative, il video. Fin dall’inizio del suo percorso ha avuto una natura poliforme e meticcia che lo ha portato ad agire su più fronti della creazione artistica contemporanea: dalla produzione di spettacoli teatrali e di formati performativi in bilico tra diversi codici artistici, alla ricerca sul linguaggio video che spazia dalla realizzazione di documentari ai format televisivi, dai remix di film ai live set visuali.
Nel suo DNA porta iscritta la convinzione che l’ arte è un dispositivo che può creare cambiamenti e la propensione alla creazione di connessioni con altri progetti / gruppi e con gli spazi dell’ attivismo culturale. Queste caratteristiche hanno delineato un altra zona di azione di Margine Operativo: l’ideazione e l’ organizzazione di Attraversamenti Multipli, festival multidisciplinare attivo dal 2001, che si interroga sulle relazioni e interferenze tra i linguaggi artistici contemporanei.
Nei suoi spettacoli e performances incalza le emergenze del presente affrontando la complessità del reale attraverso la molteplicità del contemporaneo.

TIZIANO PANICI
Giovane regista e interprete, nato a Roma nel 1985, sceglie da subito di non intraprendere studi accademici ma di perseguire la sua formazione attraverso l’esperienza diretta sul campo, indagando nuovi percorsi e linguaggi di scena innovativi caratterizzati dall’interazione della voce e del corpo dell’attore con tecnologie digitali, ambienti sensibili e scenografie virtuali, senza mai perdere interesse verso la parola. Dedica molte delle sue prime messe in scena alla nuova drammaturgia italiana e straniera. Dal 2010 è responsabile della direzione artistica del teatro Argot Studio di Roma. Nel 2013, condivide la direzione artistica del progetto Dominio Pubblico: una speciale programmazione artistica che ha come principale obbiettivo quello di diffondere e promuovere le arti sceniche contemporanee e di implementare il coinvolgimento di un pubblico attivo all’interno del progetto stesso.

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