KENTO & DJ FUZZTEN

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sabato 29 settembre | h 22.30
Largo Spartaco | isola pedonale

 

hip hop live concert | 50’
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KENTO & DJ FUZZTEN

   

Francesco “Kento” Carlo è un rapper (ma anche attivista sociale e blogger) di Reggio Calabria, considerato tra gli artisti più maturi e concreti della scena. Si è esibito in ogni angolo d’Italia e all’estero e ha collaborato con decine con artisti noti ed emergenti, ma soprattutto ha raccolto intorno a sé il consenso di un pubblico vasto ed eterogeneo.

La sua carriera solista inizia con “Sacco o Vanzetti” (2009), in cui rivendica l’eredità del rap combattente degli anni ’90. Fa parte dei Kalafro, collettivo rap/reggae/folk molto legato alla terra di origine, il cui album “Resistenza Sonora” (2011) è passato alla storia come il primo disco “prodotto dalla mafia”, appunto perché finanziato con i proventi dei beni sequestrati ai boss.

Nel 2014 si è recato in Palestina nell’ambito di Hip Hop Smash The Wall, progetto di collaborazione militante con artisti della Cisgiordania e della Striscia di Gaza. In quest’occasione, ha inaugurato il proprio seguitissimo blog sulle pagine del Fatto Quotidiano, dove continua a scrivere di musica, cultura, attualità e politica. Nel frattempo, ha iniziato un lavoro di ricerca sul rapporto tra rap e poesia, che lo vede impegnato come membro del consiglio direttivo della LIPS – Lega Italiana Poetry Slam.

Sempre nel 2014 vede la luce l’album blues/rap “Radici”, interamente suonato dai Voodoo Brothers, una all-star band alla riscoperta della musica afroamericana dal delta blues degli Anni ‘20 fino ai giorni nostri. Radici si è aggiudicato il Premio Cultura Contro le Mafie, ed è stato indicato dalle più importanti testate di settore come uno degli album più belli dell’anno sia nell’ambito Hip-Hop sia in quello blues.

Nel mese di ottobre 2016 è invitato direttamente dal Direttore Artistico Enrico de Angelis a esibirsi sul palco del Teatro Ariston di Sanremo, per la serata finale del Premio Tenco. Kento si è esibito con l’Orchestra Sinfonica di Sanremo con una rivisitazione rap di due brani di Luigi Tenco. Nello stesso periodo hanno visto la luce il nuovo album, Da Sud, e il libro Resistenza Rap: una cronaca degli anni di viaggi, impegno e musica, il racconto della strada più difficile – ma anche più vera – che porta al palco.
Nel 2017 Kento è diventato il primo rapper italiano a esibirsi sul main stage di Umbria Jazz ed è stato premiato da Casa Memoria Impastato a Cinisi, in occasione dell’anniversario dell’uccisione di Peppino. A dicembre dello stesso anno ha ricevuto un riconoscimento anche da parte dall’ANPI (Associazione Partigiani) per il lavoro sul ricordo della lotta di Liberazione tramite la sua musica.
“Come un Nas rinato sullo stretto, come un Guccini con il flow” Internazionale
“Se invece di chiamarlo rapper mettessimo Kento alla voce cantautore?” Repubblica
“Un hip hop sofisticato che attinge dal reggae, dal cantautorato italiano, dal rap e dal punk gli spunti creativi per creare qualcosa di diverso per tutto il resto. Il Fatto Quotidiano
“Un lavoro di spessore notevolissimo, inedito per l’Italia” Mucchio
“Qualcosa di inaspettato e luminescente” Il Manifesto

Francesco “Kento” Carlo is a rapper, blogger and social activist from Reggio Calabria, among the most sensible and solid of the Italian scene. He performed in every corner of Italy and abroad, gaining the support of a wide and different audience.
His solo career begins with the album “Sacco o Vanzetti” (2009) where he gathers the legacy of the 90’s combat rap. He is part of the deeply rooted rap/reggae/folk collective Kalafro, whose album ”Resistenza Sonora” made history as the first record to be “produced by the mafia”, as it was financed by the income from properties seized from the Calabrese bosses.
In 2014 he went to Palestine for the Hip Hop Smash The Wall project, working together with artists from the West Bank and Gaza Strip. In this period he started his popular blog for Il Fatto Quotidiano, one of Italy’s most important newspapers, where he writes about culture, music, current events and politics. In the meantime, he started researching the relationship between rap and poetry and is currently a board member for the Italian Poetry Slam League – L.I.P.S.
Also in 2014 he releases the blues/rap album “Radici” backed by the all star band The Voodoo Brothers, researching the roots of the African-American music from the 20’s Delta Blues to the current day. Radici wins the Culture Against Mafia Award and is regarded by journalists as one of the best album of the year both in the Hip-Hop and the blues scene.
In 2016 he performs as a special guest in Sanremo at the Tenco Award, Italy’s most important songwriter festival and, in the same period, releases his last album “Da Sud” and his first book “Resistenza Rap” (Rap Resistance): a chronicle of the many years of travels, music and commitment, the tale of the most difficult – but truest – path to the stage.
In 2017 Kento becomes the first Italian rapper to perform on the main stage of Umbria Jazz, one of Europe’s most important festivals and is awarded both by the anti-mafia association Casa Memoria Impastato and by Italy’s national partisan association ANPI.
His book is currently been translated into English, as it is expected to be published in the USA in mid 2018. In the meantime, Kento is working on his new album, performing around Italy and teaching creative writing in schools, drug rehab centers and juvenile halls.

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