GIUDA

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venerdì 28 settembre | h 21
Il punto di incontro per gli spettatori è all’infopoint del festival a Largo Spartaco

Spettacolo per un numero limitato di spettatori. È richiesta la PRENOTAZIONE a info@attraversamentimultipli.it

 

spettacolo | danza | 35’
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GIUDA

con Biagio Caravano
musica e audio Lorenzo Bianchi Hoesch
coreografia Michele Di Stefano
light design Roberto Cafaggini
tecnica Davide Clementi
organizzazione Carlotta Garlanda

produzione mk 2014
in collaborazione con LEM International – Silentsystem
riallestimento della performance Giuda una produzione mk 2010 Nuovo Teatro Nuovo / Fondazione Campania dei Festival/Napoli Teatro Festival Italia in collaborazione con Teatro Stabile Napoli
in collaborazione con Festival MilanOltre
con il contributo MIBACT

   

Attraverso l’ascolto di un paesaggio sonoro che sembra anticipare sottolineare o irridere le azioni del performer, il pubblico è testimone di una lotta contro il tempo, quel tempo che ha in serbo per il protagonista un percorso già scritto, vissuto in un silenzio assoluto.
Giuda sprofonda nella condanna della ripetizione con la misteriosa consapevolezza dell’iniziato; il performer rimane sospeso in questa condizione, aggrappato al momento che precede ogni azione. Come un portiere nello spogliatoio prima della partita, prefigura ciò che il suo corpo dovrà sforzarsi di compiere, generando e subendo con lo stesso aplomb il meccanismo entro il quale viene immesso suo malgrado. Il suo problema è la gestione della cronologia, la creazione di ciò che è stato già deciso, nell’anticipo e nel ritardo. In questo modo egli trasforma la ripetizione in una possibilità oppure resta semplicemente nel dramma della performance.

By listening to a soundscape that seems to anticipate, stress or deride the actions of the performer – who plays in absolute silence – the audience is witnessing a race against time, the design of an already written path, while the body sinks into the doom of repetition and is shaped by the mysterious consciousness of the initiate. The performer is suspended between these two conditions, clinging to the moment that precedes each action, as a goalkeeper in the locker room before the game. He foreshadows what his body should strive to accomplish.
The viewer is immersed in music. He listens through headphones a universe of holophonic acoustic visions, sometimes hyper-realistic, sometimes abstract and evocative, always cinematic. Like a memory of private or collective dreams.

 

Mk si occupa di coreografia e performance dal 1999 e ruota intorno ad un gruppo stabile di artisti (Michele Di Stefano, Biagio Caravano, Philippe Barbut, Laura Scarpini e Lorenzo Bianchi Hoesch) costantemente in dialogo con altri performer e progettualità trasversali. Il gruppo è da subito invitato nei più importanti festival della nuova scena in Italia e all’estero. Tra le produzioni recenti : Robinson, in collaborazione con l’artista visivo Luca Trevisani, Veduta, un’indagine immersiva sul paesaggio urbano, Bermudas, lavoro sul moto perpetuo e il movimento puro. La nuova produzione del gruppo sarà una collaborazione internazionale coprodotta da Torinodanza 2018.

Mk (established 1999) is considered as one of the most lively choreographic research ensemble of the Italian scene, with performances in Europe, Asia and South America.
It has been hosted by festivals and museums, galleries and foundations
Among the last productions: Robinson in collaboration with the artist Luca Trevisani, Veduta a survey on urban landscape, Bermudas, based on perpetual motion and pure movement. The new production will be an international collaboration coproduced by Torinodanza 2018.

MK website