Derivazione n.3 workshop

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dal 24 al 27 settembre |
GarageZero | via Treviri – Largo Spartaco- Roma
dalle h 14 alle h 19

 

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Derivazione n.3

workshop per danzatori\danzatrici e performer
a cura di Salvo Lombardo

Il workshop si svolge nell’ambito del Festival Attraversamenti Multipli
   

Il workshop è finalizzato alla realizzazione di una performance urbana, prevista il 28 e il 29 settembre 2018 nell’ambito del Festival Attraversamenti Multipli di Roma. La performance sarà concepita appositamente per gli spazi di Largo Spartaco nel quartiere Quadraro di Roma.
La partecipazione è gratuita ed è aperta, per un numero di massimo 15 partecipanti, a danzatori, danzatrici e performer o a chi abbia già affrontato in qualche misura pratiche di lavoro legate al corpo e al movimento.
Il workshop si terrà da lunedì 24 al giovedì 27 settembre dalle h. 14.00 alle h. 19.00 presso GarageZero e alternerà momenti di momenti di esercitazione e creazione in sala momenti di creazione all’aperto presso Largo Spartaco.

Per partecipare:
è necessario inviare una breve presentazione, un curriculum, e una foto all’indirizzo: ____ (inserendo in oggetto nome e cognome_Derivazione n.3);
la scadenza delle candidature è fissata per il giorno 15 settembre 2018
le persone selezionate riceveranno conferma via mail entro il 20 settembre 2018

DERIVAZIONE n.3 fa parte di un ciclo di azioni urbane che saranno sviluppate in diverse città. I temi principali del lavoro partono da un’ indagine che Salvo Lombardo sta conducendo, ormai dal 2014, sulla percezione e la memoria del gesto in rapporto all’idea di spazio pubblico.
In questo caso la performance prenderà corpo dalla condivisione di un sistema di memorie del movimento mutuate da alcune discipline sportive attraverso un procedimento di appropriazione. La composizione coreografica del movimento sarà di tipo “derivativo” e attingerà ad un sistema di pratiche somatiche condivise, accessibili e replicabili. Il concetto di performatività nello sport sarà il filo conduttore.

“Se lo sport, nella sua accezione etimologica, avrebbe la funzione di portare fuori dalle mura il soggetto che lo pratica, nel nostro caso assolverà ad una funzione inversa: ci concentreremo più sul valore inclusivo della pratica sportiva che su quello semplicemente “evasivo”. Partiremo dalla gestualità e dalle dinamiche di azione legate ad alcune discipline sportive tra le più popolari e le utilizzeremo per costruire un’azione che riporti la fisicità dentro le mura, ovvero nel tessuto della città, dove sempre di più i corpi tendono alla dispersione. In questa esperienza il processo stesso di creazione sarà considerato come strumento di relazione tra i performer coinvolti nell’esperienza e la collettività di riferimento e lo spazio pubblico non come cornice di un evento ma come evento in sé che incorpora un sistema complesso di interazioni e narrazioni soggettive”. [Salvo Lombardo].

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