Il fiore inverso

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sabato 20 maggio olivia-giovannini-pagina-artista-21

 

poesia | spoken music |

Il fiore inverso

testi / words Lello Voce,
musiche / music Frank Nemola (con Paolo Fresu, Eva Sola, Irene Pardi, Massimo Zanchini)

   

«Ar resplan la flors enversa» è il verso iniziale della più conosciuta delle composizioni del trovatore provenzale Raimbaut d’Aurenga.
La sua traduzione è: «qui risplende il fiore inverso», l’unico, tra i fiori, a crescere con le radici protese verso il cielo.
E questo fiore è la poesia stessa.
La musica che ascolterete, quella delle parole e quella dei puri suoni, non è qui per accompagnare la poesia. La musica sta là a illuminare le ‘pieghe’ delle parole, le zone oscure su cui tutto il linguaggio si tiene, si fonda e si dà senso, ma che nessuna parola può esprimere. È poesia tradotta in musica.
Il poeta compone una musica che in parte non sa e non può suonare, che va tradotta, letteralmente ‘trasportata’ in suono, perché ogni vera poesia è sempre un po’ analfabeta.
Prima di farsi muta, migrando nelle terre silenti della letteratura, la poesia era un’arte orale che nel ritmo delle parole e nella loro sonora musicalità disvelava appieno il suo significato, un’arte della voce e del corpo che, all’incrocio tra passato e futuro, ritorna oggi a farsi suono, esaltata dalla complicità di musicisti come Paolo Fresu. È di nuovo il ‘fiore inverso’, l’unico che sboccia con le radici protese verso il cielo.
Il poeta compone un’opera che in parte non sa e non può eseguire, che va tradotta in suono: la musica illumina le ‘pieghe’ del linguaggio, le zone oscure su cui esso si fonda, ma che nessuna parola può esprimere, perché ogni vera poesia è sempre un po’ analfabeta.

  

Il fiore inverso

“Ar resplan la flors enversa» is the initial verse of the most well-known composition of the Provençal troubadour Raimbaut of Orange.
Which translated means: “Here shines the reverse flower”, the only one, among flowers, to grow with its roots stretched skyward.
And this flower is the poem itself.
The music you will hear, that of words and that of pure sounds, is not here to accompany the poem. This music is meant to illuminate the ‘folds’ of words, the dark areas on which all language is held, is based and gains meaning, but that no words can express. It’s poetry translated into music.
The poet composes a music that in part he does not know and cannot play, which must be translated, literally ‘transported’ into sound, because every true poem is always a bit illiterate.
Before becoming voiceless, migrating in the silent land of literature, poetry was an oral art that revealed its full meaning through the rhythm of the words and their musical sound, an art of the voice and of the body which today, at the crossroads between past and future, returns to be sound, enhanced by the complicity of musicians such as Paolo Fresu. Once again it is the ‘reverse flower’, the only flower with roots stretched skyward.
The poet composed a work that in part he does not know and cannot perform, it must be translated into sound: the music illuminates the ‘folds’ of language, the dark areas on which it is based, but that no words can express, because every true poem is always a bit illiterate.

 

Lello Voce
Poeta, scrittore e performer.
E’ uno dei pionieri europei dello spoken word e della ‘spoken music’ ed ha introdotto in Italia il Poetry slam.
Ha pubblicato svariati libri e Cd di poesia, con artisti come P. Fresu, F. Nemola, A. Salis, M.P. De Vito, M.Gross, S. Merlino, tra cui Farfalle da combattimento (Bompiani, 1999), Fast Blood (2003 – Premio Delfini di poesia, con le illustrazioni di Sandro Chia), L’esercizio della lingua (Le Lettere, 2010) Piccola cucina cannibale (Squi[libri], con F. Nemola e C. Calia), prima esperienza italiana di poetry comics, per la quale è stato insignito del Premio Napoli 2012.
Il suo ultimo libro-CD, sempre con Frank Nemola e con la partecipazione di Paolo Fresu, è Il fiore inverso (Squilibri editore, 2016) a cui è stato assegnato il Premio Nazionale di Poesia Elio Pagliarani 2016.
E’ stato autore, con Nanni Balestrini e Paolo Fabbri, del programma televisivo L’ombelico del mondo (Rai EDU), 20 puntate dedicate alla poesia e alle arti.
E’ uno dei membri fondatori e fa parte del Comitato Esecutivo del World Poetry Movement (Festival Internacional de Poesia, Medellin, 2011).
Ha tenuto sue rubriche (TAZ, Net&Blog) sulla pagina cultura dell’Unità per svariati anni, interessandosi di cultura, poesia, società e nuove tecnologie.
Attualmente ha un blog su Ilfattoquotidiano.it e uno su Satisfiction.me.
Ha diretto svariati festival internazionali di poesia tra cui romapoesia e Absolute Poetry e ha partecipato a reading e tenuto concerti di poesia in molte parti d’Europa e del mondo.

Lello Voce
Poet, writer and performer.
He is one of the European pioneers of spoken word and spoken music and he introduced poetry slam in Italy.
He has published several poetry books and CDs. Small cannibal cuisine (Squi[libri] with F. Nemola and C. Calia), the first Italian experience of poetry comics, for which he was awarded the Premio Napoli 2012.
His latest book/CD, also with Frank Nemola and with the participation of Paolo Fresu, is the inverse flower (Squilibri publishing, 2016) which was awarded the National Poetry Prize Elio Pagliarani 2016.
Together with Nanni Balestrini and Paolo Fabbri, he authored the television program The world’s belly button (RAI EDU), 20 episodes dedicated to poetry and the arts.
He is one of the founding members and is part of the Executive Committee of the World Poetry Movement (Festival Internacional de Poesia, Medellin, 2011).
He currently has a blog on Ilfattoquotidiano.it and one on Satisfiction.me.
He has directed several international festivals of poetry including Romapoesia and Absolute Poetry and participated in poetry readings and held concerts in many parts of Europe and the world.

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