Somewhere over the rainbow

Amore e Dannazione

Balletto Civile in Marlene
Di Michela Lucenti
Con Francesco Gabrielli e Giulia Spattini.

Secondo Giorno di Spedizione

Prosegue il cammino. Fortunatamente oggi il tempo è favorevole. Nonostante l’aria fresca molti viaggiatori si sono radunati a Largo Spartaco muniti di giacche e felpe. Si avverte nell’aria uno strano tormento, al centro della piazza un telo azzurro e un raffinato sofà in velluto, decisamente fuori luogo.

 

Ad un tratto due figure, lui tutto in nero e lei tutta lucente di lustrini avvolta da una vistosa pelliccia. Si accomodano sul sofà e con fare altezzoso sorseggiano del vino, incuranti della nostra presenza.

 

I due aristocratici attirano l’attenzione dei viaggiatori. Si scambiano sguardi di intesa, che manifestano in
una coinvolgente danza sulle note graffianti di un brano jazz anni ’40.

 

Ma la loro complicità è la regola di quale gioco umano? Dell’amore o dell’ opportunismo?
L’armonia del ballo svanisce. E l’equilibrio tra i due lascia spazio a reciproche rivendicazioni di potere.
Noi viaggiatori silenziosi assistiamo al disperato tormento delle loro anime.

Intente nel imporsi l’un l’altra…                                                                

 

 

 

 

 

 

 

 

Ma le loro vite sono strettamente legate. Possono sopravvivere al potere e alla guerra solo restando insieme, con la speranza o con l’illusione che un giorno, da qualche parte al di là del cielo possa esserci amore, complicità e jazz.

Oggi grazie a loro abbiamo potuto scoprire l’ incantevole e ingannevole spazio della coppia. Mi hanno ricordato le parole che Licia Lanera dedicò allo spettacolo Victor di Dispensa Barzotti, che ho potuto vedere durante la spedizione di Dominio Pubblico al festival Direction Under30 di Gualtieri. La coppia è uno spazio segreto, fragile, feroce le cui regole neanche chi lo abita riesce a svelare.

Buona ricerca dello spazio a tutti.

Chiara Preziosa

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