Il blog di Attraversamenti Multipli 2016

NANO EGIDIO “Disquisizioni terapeutiche anticonvenzionali di DA QUASSÙ LA TERRA È BELLISSIMA”

Diario di bordo

Giorno 1 di navigazione

Ieri, in una giornata piovosa e un po’ grigia,  sono giunta lentamente, molto lentamente con la mia barchetta di carta alla biblioteca “Goffredo Mameli”, l’arrivo all’isola pedonale del Pigneto portava con sé tante aspettative, quelle dei viaggiatori raccolte in anni ed anni di navigazione per mari.

Di certo non avrei immaginato di essere catapultata nello spazio intergalattico a bordo di una navicella spaziale, senza mappe geografiche su cui tracciare le rotte, ché poi magari avrei sentito mancarmi la terra sotto i piedi, avrei voluto restare incollata alla mia barchetta.

PRIMA TAPPA di navigazione

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“Da quassù la terra è bellissima” è un libro a fumetti di Toni Bruno ambientato durante la guerra fredda. Siamo negli anni della corsa allo spazio ma non assistiamo alla storia di un viaggio intergalattico, Akim Smirnov è l’eroe sovietico della galassia, ma qualcosa in lui dopo la missione non è più come prima, e sembra improbabile che possa tornare a volare, cosa che  il governo desidererebbe.

Così inizio a pensare… a capire che i viaggi non sono solo spostamenti fisici, ma soprattutto interiori, e che questi, magari,  sono persino i migliori. Questa teoria mi ha convinto tanto che per un minuto ho pensato di abbandonare la barchetta di carta per addentrarmi in un viaggio all’interno della mia contorta psicologia, ma poi ho desistito, troppi viaggi insieme mi impedivano di disfarmene immediatamente e poi vuoi mettere la sicurezza di un’imbarcazione temprata da anni ed anni di navigazione?!

SECONDA TAPPA di navigazione

dsc_0308“Ceci n’est pas un reading” che oltre ad essere una nota citazione di Magritte, è anche un po’ il racconto di quello che non ha fatto il Nano Egidio durante la presentazione.

Sì, il reading, per carità… è una cosa molto chic magari pure con degustazione di vini a seguire che ti fa sentire ancora più chic, ma diciamocelo francamente durante le mie peregrinazioni per i sette mari il più delle volte che ne ho seguito uno, mi ha indotto immancabilmente alla sonnolenza.

Questa volta è stato invece, diverso, oserei dire stu-pe-fa-cen-te siamo passati da una rivisitazione di tutti i maggiori classici della fantascienza, alla storia melodrammatica di “Luisa uno sguardo oltre la cortina di ferro”, a un elenco di tutte le più grandi paure della società contemporanea. No, la prima in lista non è di certo la precarietà ma piuttosto, con mia totale approvazione la paura di finire come in una canzone brutta degli anni ’80: il “gioca jouer”. Infine una nota di merito va sicuramente alla paura di fare un reading e di non riuscire a trovare un finale, che poi è come la paura di scrivere un diario di bordo, non riuscire a trovare un finale ed essere costretti a lasciarlo così…sospeso.

Levate l’ancora. Si salpa!

Domanda del giorno :

Cosa vedi quando ti guardi allo specchio?

Toni Bruno ha risposto così…

Una spettatrice, invece:

” Questa mattina ho visto occhiaie nere e tanta stanchezza , ma in generale ho un rapporto positivo con lo specchio, mi piace guardarmi “

Beatrice

 

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