OPEN CALL Casual bystanders_ L’ARCHIVIO DELLE COSE CHE PASSANO

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LOST IN TRANSLATION CIRCUS
 


 

dal 23 al 30 settembre lit
Officina Dinamo | via G. Brancaleone 58
dalle h. 10.30 alle h. 16.30

 

OPEN CALL

 

Casual bystanders_
L’ARCHIVIO DELLE COSE CHE PASSANO

laboratorio sulla percezione e la ricomposizione del movimento
a cura di Salvo Lombardo

 

Il laboratorio è finalizzato alla realizzazione di una performance urbana, prevista l’ 1 ottobre, all’isola pedonale del Pigneto a Roma, nell’ambito del Festival Attraversamenti Multipli 2015.

La partecipazione è gratuita ed è aperta, per un numero di massimo 15 partecipanti, a danzatori e performer o a chi abbia già affrontato in qualche misura pratiche di lavoro attraverso il corpo.

Il laboratorio si terrà dal 23 settembre al 30 settembre (escluso il 27 settembre) dalle ore 10.30 alle 16.30 presso Officina Dinamo in via G. Brancaleone 58 (quartiere Pigneto – Roma) e alternerà momenti di ricerca all’aperto a momenti di esercitazione e creazione in sala.

Per partecipare è necessario inviare una breve presentazione, un curriculum, e una foto a: formazione.salvolombardo@gmail.com ; le persone selezionate riceveranno conferma via mail.

Si può pensare il corpo come un archivio vivente del reale?
Può un corpo restituire una traccia delle cose che passano?
Come rielaborare una memoria affettiva delle cose percepite in uno spazio pubblico?

L’archivio delle cose che passano è un processo di archiviazione e rielaborazione, attraverso il corpo dei performer, di frammenti motori e gestuali di passanti occasionali, còlti nell’attraversamento di spazi pubblici e nell’interazione con il paesaggio urbano. La performance, preceduta nella settimana precedente da un laboratorio sulla percezione e la ricomposizione del movimento, è un estratto del più ampio progetto Casual bystanders che si articola in un ciclo di azioni performative finalizzate alla ricomposizione di narrazioni collettive a partire dall’osservazione e dall’acquisizione di dati fisici e “storici” dedotti dall’ambiente che li ha generati.
Durante i momenti di studio en plein air i partecipanti si eserciteranno sull’imitazione e la riproduzione dal vero di porzioni di movimenti e gesti “qualunque” dei passanti e contemporaneamente sulla loro rielaborazione estemporanea attraverso il corpo. Il movimento, trascritto su un taccuino, una volta in sala verrà ricomposto in forma di enunciati coreografici.

casualbystanders@gmail.com

casualbystanders.wix.com/casualbystanders

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