image description

#AttraversamentiMultipli, Day1: Corpo e Cultura, #Roma

C&C1

Inizia oggi, all’insegna ahinoi del maltempo, Attraversamenti multipli, l’avventura che abbiamo deciso di seguire come rappresentanza del gruppo degli Under 25 che dà vita, ormai da due anni, ad All in festival. Ci troviamo nella biblioteca Goffredo Mameli, nel cuore del Pigneto.

Ad aprire le danze (perdonate il gioco di parole), Carlo Massari e Chiara Traviani, della compagnia C&C, nata in seguito all’incontro avvenuto fra i ranghi di Balletto Civile e attiva ormai da cinque anni. Il progetto, che inaugura il sodalizio dei due artisti, ha già girato mezzo mondo (Carlo ci ha raccontato di alcune divertenti esperienze in Messico!) e approda nella capitale solido delle conquiste di questi anni.

CORPO E CULTURA è uno spettacolo che racconta il luogo nel quale prende vita, ogni volta in forma diversa.  E’ uno spettacolo dal respiro molto ampio: i 45’ minuti che abbiamo visto sono il frutto di un’esperienza che comincia giorni prima e che parte da una residenza artistica in loco, coinvolgente la collettività attraverso riprese video, interviste, semplici chiacchierate o a volte delle vere e proprie piccole “performance” che gli intervistati molto generosamente decidono di concedere. La regola è una: buona la prima. Massari non ripete. A questa fase di approccio al territorio segue una fase di studio nella quale, suggestionati dalle interviste e dalle impressioni raccolte anche durante semplici passeggiate, i due performer elaborano una partitura fisica di forte impatto.

Lo spettacolo, da come si può capire, è site-specific, prende quindi la forma che il luogo gli imprime. Luogo diverso, performance diversa. Alcuni sono gi appuntamenti fissi, cosi lì chiama Carlo, che i due attraversano nel corso della rappresentazione. Fra tutti quello in cui mangiano del cibo, diverso a seconda del paese in cui si va in scena e il bellissimo finale sulle note del Brel de “La Valse a mille temps”, che vi suggeriamo vivamente di ascoltare.

Lo spazio è intimo, non ci sono parole, se non quelle degli intervistati che accompagnano, proiettate in un televisore, i movimenti dei performer. Protagonisti assoluti, anch’essi fatti di parole, parole non dette, i libri. Essi sono la cornice ideale e concreta dello spazio: attraverso di essi gli attori esprimono il loro ventaglio di emozioni, situazioni e rapporti; i libri acquistano una valenza simbolica fortissima. Diventano il piatto in cui si mangia, il bicchiere dal quale si beve, un cappello, un pianoforte o anche addirittura un bambino. Sono essi a raccontare la vita del quartiere Pigneto. Con essi, con quelle parole che nei video vengono pronunciate da bambini, ragazzi, adolescenti, adulti, persone anziane viene enucleato un concetto fondamentale: “il Pigneto è un quartiere denso”, dice uno degli intervistati. E questa densità è ampiamente restituita. In questa Babele di rapporti, ogni cosa diventa relativa, “Non c’è nulla di assoluto”.  Vale la regola di Keats, “Beauty is truth, truth is beauty”.

C&C2

Ad accogliere questo lavoro una sala gremita, attentissima, nonostante la contingenza della spazio non teatrale. Per non dilungarci troppo, preferiamo far parlare chi questo spettacolo l’ha visto assieme a noi. I C&C saranno con noi ancora Sabato 3 Ottobre con Tristissima. Noi ci saremo, e voi?

 

 

Scrivi un commento